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Editori, collettivi e storici: ecco la pattuglia negazionista

Viaggio nella galassia revisionista: dal libro di Eric Gobetti ai comitati scientifici che contestano l'idea di pulizia etnica

Editori, collettivi e storici: ecco la pattuglia negazionista
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I numerosi episodi degli ultimi giorni di negazione, oltraggio e sfregio alla memoria delle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati non sono casuali ma il risultato di una rete che, dall'istituzione del Giorno del Ricordo come commemorazione civile nel 2004 ad oggi, opera per ridimensionare, sminuire o addirittura negare quanto avvenuto nel confine orientale. Ne fanno parte associazioni, riviste, case editrici, gli immancabili collettivi e perfino alcuni storici che ogni anno, in concomitanza con il 10 febbraio, danno il peggio di sé con dichiarazioni, conferenze, libri, articoli e interventi che trovano una sponda politica nella sinistra radicale.

A guidare questa pattuglia c'è lo storico Eric Gobetti, autore del libro E allora le foibe?, che ieri ha scritto un post ("Oggi ne sentirete tante, la maggior parte inventate") riuscendo in un colpo solo a infangare la memoria delle vittime delle foibe e di Gianni Bartoli, sindaco di Trieste nei difficili anni dal 1949 al 1957.

Nella galassia revisionista svolge un ruolo importante il Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia ETS, un'associazione nata nel 2001 che si occupa di "difendere l'eredità della Jugoslavia socialista di Tito" e di contrastare le narrazioni "revisioniste" o "neoirredentiste" italiane sul confine orientale. Sul tema delle foibe contesta l'idea di "pulizia etnica" sistematica anti-italiana da parte jugoslava accusando l'Italia di "revisionismo di Stato" o "neo irredentismo". Nel comitato scientifico ci sono storici come Claudia Cernigoi, Alessandra Kersevan, Angelo d'Orsi mentre il segretario è Andrea Martocchia, intervenuto domenica scorsa a Bologna a un evento intitolato Giù le mani dalla resistenza organizzato dai collettivi Cambiare Rotta e Osa.

Il coordinamento per la Jugoslavia collabora con la casa editrice Kappa Vu che ha in catalogo libri come Foibe revisionismo di Stato e amnesie della Repubblica e, nella collana Resistenza storica, è uscito il libro Solo perché italiani? Un ricordo truccato di Sandi Volk rilanciato dal sito diecifebbraio.info curato dallo stesso Volk e dalle già citate Claudia Cernigoi e Alessandra Kersevan in cui si raccolgono "materiali di resistenza storica antifascista e internazionalista sulle questioni del confine orientale italiano".

Proprio con il libro di Sandi Volk si chiude il cerchio della rete che cerca di ridimensionare e giustificare la tragedia delle foibe. Lo scorso sei febbraio è stato infatti presentato a Trieste in un evento organizzato dall'editore Kappa Vu in collaborazione con il Coordinamento nazionale per la Jugoslavia e tra i relatori, oltre a Ivan serra di diecifebbraio.info e a Eric Gobetti, c'era anche Claudia Cernigoi di Resistenza Storica moderati da Andrea Martocchia.

A colpire è però la presenza in locandina di due consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia, Serena Pellegrino e Furio Honsell, rispettivamente di Avs e del Pd. Non poteva mancare la sponda politica della sinistra.

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