Luci rosse si accendono nel giallo dei Nord Stream, i gasdotti che collegano Russia e Germania attraverso il Mar Baltico esplosi nella notte del 26 settembre 2022. Nel commando di sabotatori ucraini sospettati di aver fatto saltare le infrastrutture vi sarebbe un'ex modella di foto erotiche, divenuta una patriota pronta a tutto pur di colpire l'aggressore russo in uno dei simboli della sua potenza. È la ricostruzione di Bojan Pancevski, giornalista del Wall Street Journal che ha dedicato anni di ricerche al sabotaggio dei gasdotti nel Baltico, inattivi quando esplosero: il Nord Stream 1 era, infatti, stato spento dalla Russia mentre il 2 non era stato azionato dalla Germania.
Il lavoro di Pancevski è culminato nel libro Die Nord Stream Sprengung, pubblicato in Germania ad aprile scorso. Per tutelarne l'identità, il giornalista assegna all'amazzone degli esplosivi lo pseudonimo di Freya, dietro cui potrebbe celarsi un'istruttrice o un'allieva della Scuba Family, scuola sub di Kiev di proprietà dei coniugi Ievgen e Svitlana Uspenskiy dove sarebbero stati reclutati i sabotatori dei Nord Stream. Mentre l'identità della subacquea rimane da chiarire, nella versione di Pancevski è noto il suo passato. Modella per foto erotiche anche molto esplicite, Freya si scopre prima appassionata di immersioni e poi guerriera, dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Secondo Pancevski, la giovane donna è stata "la più coraggiosa" tra i sub che hanno minato i Nord Stream con Rdx e Hmx, esplosivi ad alto potenziale. "Dove devo firmare?" avrebbe chiesto Freya senza esitare ai servizi segreti ucraini che intendevano reclutarla per i sabotaggi nel Baltico, una missione potenzialmente suicida. È l'operazione "Diametro", per Pancevski pianificata in una notte ad alto tasso alcolico da ufficiali e imprenditori ucraini a maggio 2022. Un'azione spericolata che il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, avrebbe approvato per poi ritirare il suo consenso.
Il sabotaggio sarebbe stato invece autorizzato dal generale Valerij Zalunyj, allora comandante delle Forze armate ucraine. A dirigere i sabotatori civili Roman Chervinsky, già nei servizi segreti ucraini Gur e Sbu, a coordinarli durante la missione Serhii Kuznietsov, ex della seconda agenzia. Capitano delle forze speciali ucraine fino al 2023, Kuznietsov è stato arrestato a San Clemente in provincia di Rimini il 21 agosto scorso, in esecuzione di un mandato di cattura europeo emesso dalla Procura generale federale tedesca che indaga su sei ucraini sospettati di esplosione e sabotaggio contro lo Stato per la deflagrazione dei Nord Stream.
Estradato a novembre in Germania dov'è in carcere, Kuznietsov respinge le accuse, così come Zelensky nega ogni coinvolgimento nel sabotaggio dei due gasdotti. Mentre proseguono le indagini, sul tavolo degli inquirenti rimangono le foto di Freya, la modella dell'eros che trasmuta in amor di patria.