Le fabbriche riprendono, ma non tutte

Fca riavvia Atessa, solo in parte Melfi e Mirafiori. Fincantieri all'opera

Le fabbriche riprendono, ma non tutte

Il motore industriale del Paese si rimette gradualmente in moto. Per tante aziende la «Fase 2» è iniziata già ieri, per altre avrà come data il 4 maggio prossimo. Ai lavoratori impegnati nelle fabbriche sono ovviamente assicurate, sin dall'ingresso, tutte le protezioni anti Covid-19 secondo gli accordi presi con le organizzazioni sindacali.

È ripartito, a tempo pieno, l'impianto Fca di Atessa (oltre 6mila lavoratori già da ieri sulle linee per sfornare i furgoni Fiat Ducato). E sempre per il gruppo automobilistico, ma solo parzialmente, in attesa del 4 maggio, sono tornati in funzione Melfi (750 operai) e Mirafiori (250). Ferrari, dal canto suo, dovrà attendere ancora una settimana, anche se a Maranello è già tutto pronto.

A parte Leonardo, che di fatto non ha mai interrotto la produzione, ieri sono ripartite le attività di Kone, Schindler, Fincantieri, Marelli, Cnh Industrial, Hitachi, Bosch e Skf. Anche Brembo riapre, ma da oggi, alcune delle proprie attività negli stabilimenti di Curno, Mapello e Sellero, temporaneamente sospese il 16 marzo a causa dell'oggettiva situazione di emergenza sanitaria. Brembo, tra le iniziative a tutela dei dipendenti, ha introdotto una serie di modifiche che limitano la compresenza di persone sia nei luoghi di lavoro sia nelle aree comuni.

Tornando a Fca, il responsabile del mercato europeo, Pietro Gorlier, ha sottolineato come «ciò che abbiamo dimostrato alla Sevel di Atessa è l'esempio concreto dell'impegno prioritario nella protezione dei nostri lavoratori». «La riapertura in Abruzzo - ha proseguito Gorlier - insieme alle attività di ricerca, sviluppo e produzione pre-serie dei modelli elettrici e ibridi a Torino-Mirafiori e Melfi, sono il frutto di un lavoro approfondito con esperti e virologi concluso con un accordo siglato da tutte le organizzazioni sindacali. Lavoriamo quotidianamente con il governo e con tutte le autorità locali per rilanciare la produzione in Italia, ma senza ammettere alcuna deroga alla sicurezza delle persone in ogni impianto produttivo o ufficio che fa parte di Fca».

A ogni dipendente Fca di Atessa è stato consegnato un kit personale, rinnovato ogni giorno, che comprende mascherine chirurgiche, guanti e un paio di occhiali da utilizzare durante le operazioni di pulizia del proprio posto di lavoro. «La dotazione di mascherine - si legge in una nota - consentirà a coloro che utilizzano i mezzi pubblici di poter usufruire del dispositivo aggiuntivo anche nel tragitto casa-lavoro e viceversa».