Famiglia Cristiana: "Salvini veda Tolo Tolo e non scimmiotti il Papa"

Al settimanale dei Paolini non è piaciuto il video con cui Matteo Salvini ha ironicamente preso in giro Papa Francesco per gli schiaffi alle mani alla fedele esagitata

Famiglia Cristiana: "Salvini veda Tolo Tolo e non scimmiotti il Papa"

Famiglia Cristiana non perde l’occasione e, sfruttando l’uscita al cinema di ''Tolo Tolo'' di Checco Zalone, lancia un durissimo attacco ai sovranisti, a coloro che chiedono semplicemente un freno all’immigrazione incontrollata e, ovviamente, a Matteo Salvini colpevole anche di aver preso in giro Papa Francesco per la sua discutibile e violenta reazione avuta con una fedele un po’ troppo esagitata.

''Ecco perché Matteo Salvini invece di scimmiottare Papa Francesco e baciare rosari in pubblico, dovrebbe andare a vedere Tolo Tolo di Checco Zalone''. Questo è il tweet con cui il giornale dei Paolini accompagna il lungo post di Francesco Anfossi. Quest’ultimo si sofferma sul film da ieri nelle sale e, in modo netto, dichiara di apprezzare la pellicola perché sulla questione migranti racconta ''la disperazione di chi ha perso tutto''.

Anfossi si rivolge direttamente al leader della Lega augurandosi che abbia il tempo di vederlo ''tra un rosario baciato in pubblico e uno scimmiottamento del Papa sulle nevi''. Ma non basta. Il suo messaggio è rivolto ad un pubblico ben più ampio. ''Spero anche che lo leggano tutti i leghisti, i sovranisti, i grillini, gli xenofobi, i machisti, i fascisti, i celoduristi, le Meloni e i Grillo e tutti coloro che gridano all'invasione per raccattare voti. Con l'ultimo film avevo scritto che questo Alberto Sordi postmoderno racconta l'Italia più di Ilvo Diamanti e Giuseppe de Rita. Lo fa anche in questo'', si legge in un altro passaggio del post.

Anfossi sottolinea, inoltre, come il film ''racconta l'Italia di oggi, il dramma del Sud, la miseria di una classe politica incapace di guardare al bene comune e soprattutto l'origine della tragedia dei migranti, la causa che li spinge a cercare miglior fortuna in Europa: la disperazione di chi ha perso tutto''.

Per l’autore del post, “Tolo Tolo” ha anche un altro merito: quello di raccontarel’invasione degli immigrati, che secondo Anfossi non c’è, partendo dal fondo: ''Per capire il dramma dei rifugiati basta mettersi nei loro panni, un metodo evangelico. Papa Francesco lo dice sempre, puntandosi il dito sul petto: “Mi accompagna spesso una domanda: perché loro e non io?''.

''Eccola l’essenza del sovranismo- ha continuato il saggista nella sua invettiva politica- il resto sono tutte scuse buone per giustificare questa pretestuosa visione nazionalista, che in fondo è solo ottusamente egoista”. Per lo scrittore, “se i fatti ci contraddicono ci sono sempre le fake news, le bufale utilizzate dagli xenofobi di tutto il mondo. E se qualcuno ha un sussulto di coscienza? In quel caso ci sono sempre i rosari - trasformati in rassicuranti feticci - da baciare''.

Forse bisognerebbe ricordare ad Anfossi, così spietato con Salvini, quanto ha fatto l’Italia sull’immigrazione e quante persone il nostro Paese ha accolto in questi ultimi anni. Il tutto mentre l’Europa guardava e pontificava senza, però, compiere passi decisi in nostro aiuto.

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