"Antifascismo? Non firmo, me ne sbatto": Feltri debutta a Palazzo Marino

Il direttore di Libero si è rifiutato di firmare la dichiarazione di antifascismo: "Io sono sempre stato contro i totalitarismi, devo dichiararmi in Comune? "

"Antifascismo? Non firmo, me ne sbatto": Feltri debutta a Palazzo Marino

Ha debuttato in consiglio comunale giusto oggi, e ha già detto che ci resterà ben poco perchè "non ho la fregola di andare in Comune che tanto poi ti rompi i coglioni. Se mi chiamano magari vado per vedere com’è, per curiosare". Insomma, giusto il tempo per attirare le solite polemiche, lui maestro di quest'arte. Vittorio Feltri, direttore editoriale di Libero e neoletto al consiglio comunale di Milano - era candidato come capolista di Fratelli d'Italia e ha raccolto 2268 preferenze - ha fatto sapere che non firmerà la dichiarazione di antifascismo come richiesto a tutti i consiglieri.

"Ho una vita di 78 anni che dimostra che ho sempre rispettato la Costituzione, i fascisti non li ho mai combattuti perché non ci sono", ha commentato fuori da Palazzo Marino. Del resto, aggiunge il direttore, non c'è bisogno di alcuna firma che attesti nulla: "Che bisogno c'è? Io sono sempre stato contro i totalitarismi, devo dichiararmi in Comune? C'è una vita e tutta la mia attività giornalistica che dimostra che io non sono mai stato favorevole ai totalitarismi, specialmente quelli comunisti, ma non è che quelli fascisti o nazisti mi piacessero. Non l'ho mai detto. Quindi che stupidaggine. Siamo qui ancora a romperci le palle con i totalitarismi, con l'antifascismo".

E, puntuale come le tasse, ecco sollevato il solito polverone. Che in realtà si è alzato settimane fa, quando Fanpage ha pubblicato l'inchiesta sulla presunta "Lobby nera" che graviterebbe attorno ad alcuni membri milanesi del partito guidato da Giorgia Meloni. Tra i coinvolti c'è anche Chiara Valcepina, eletta nelle file del partito assieme a Feltri. Che però non si fa sfiorare da queste polemicucce: "L’unica cosa buona che ha fatto il fascismo è farsi uccidere. Me ne sbatto i cogl... dei fascisti". Né dall'emozione che può provare un neoeletto come gli altri: "Emozionato per il mio primo giorno da politico milanese? Ormai non mi emoziona più niente, se non una bella ragazza". L'unica cosa che conta è dire ciò che pensa. Come sempre.

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