Fassina contro la Meloni: "I protagonisti di stupri? Quasi sempre vermi italiani"

Meloni a Boldrini: "Non dice nulla sui vermi magrebini?". E Fassina: "E lei non dice nulla quando i protagonisti di stupri sono, come avviene nella maggioranza dei casi, vermi italiani"

Fassina contro la Meloni: "I protagonisti di stupri? Quasi sempre vermi italiani"

"Nella stragrande maggioranza dei casi, i protagonisti di stupri e violenze sono 'vermi italiani'". Stefano Fassina di Sinistra Italiana attacca a testa bassa. Lo fa dopo che la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha chiesto al presidente della Camera Laura Boldrini di dire qualcosa sul brutale stupro di Rimini, dove un branco di nordafricani ha barbaramente violentato una turista polacca. "La Boldrini non ha nulla da dire sui gravissimi stupri di Rimini commessi da un branco di vermi magrebini?". Il post della Meloni ha mandato su tutte le furie Fassina che accusato gli italiani di stuprare più degli immigrati. Peccato che un'indagine condotta da Demoskopika, elaborando le tabelle del Viminale, dimostri l'esatto contrario.

"Lo chiedo da donna, da madre e da cittadina - scrive su Facebook la Meloni - veramente Laura Boldrini, la donna che ricopre il più alto incarico della Repubblica Italiana, non ha nulla da dire sui gravissimi stupri di Rimini commessi da un branco di vermi magrebini? Veramente - continua - in nome della difesa ideologica dell'immigrazione di massa, è disposta ad accettare la violenza sessuale come un 'male necessario' del multiculturalismo?". L'interrogazione della leader di Fratelli d'Italia ha diviso profondamente la politica. In molti l'hanno attaccata e criticata. Secondo Fassina, quel post manifesti "lo squallore al quale è giunta la politica italiana per tentare di raccattare qualche voto in più". "Chi compie tali violenze è inumano. Punto. Non vi sono nazionalità da stigmatizzare - tuona - a meno di non rievocare i principi razziali degli antenati della Meloni. Dove sono i comunicati di rabbia della Meloni e del suo compare politico quando i protagonisti di stupri e violenze sono, come avviene nella stragrande maggioranza dei casi, 'vermi italiani'?".

Sulla stella linea pure il Partito democratico con Valeria Valente, presidente del comitato Pari opportunità della Camera, che accusa la Meloni di "sciacallaggio" e "istigazione dei più bassi istinti razzisti del Paese per ottenere qualche voto in più". Arturo Scotto (Mdp), invece, pretende che la leader di Fratelli d'Italia "chieda scusa alle donne, alle mamme e a tutti i cittadini". Anche Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare, ribatte alle parole "vermi magrebini". "Ma la Meloni si rende conto di che cosa dice? Uno stupratore è tale indipendentemente dalla sua nazionalità. O vogliamo veramente credere all'equazione migrante uguale stupratore? Se proprio vogliamo usare toni forti diciamo 'verme stupratore' - attacca - la violenza su una donna è vergognosa perché è violenza, non per la provenienza geografica di chi la compie. E perché poi chiamare in causa politicamente la presidente della Camera? Che cosa dovrebbe dire mai la Boldrini, il cui intervento viene sollecitato dalla leader di Fratelli d'Italia?".

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