Fazio corre da Macron Uno sberleffo ai sovranisti

Sulla Rai intervista al presidente francese: rabbia sul web. Gialloverdi e Meloni contro il conduttore

Fazio corre da Macron Uno sberleffo ai sovranisti

Un'abbinata più indigesta per gli stomaci sovranisti è difficile immaginarla: Emmanuel Macron e Fabio Fazio. Il conduttore Rai è volato all'Eliseo e ha realizzato un'intervista al presidente della Repubblica francese, in uno dei momenti di maggiore tensione diplomatica tra Roma e Parigi, dopo il ritiro dell'ambasciatore francese per la solidarietà manifestata da Di Maio ai gilet gialli. Uno scoop per Fazio, uno sberleffo per gli azionisti politici della tv di Stato, in prima serata sulla rete ammiraglia. L'annuncio su Twitter è proprio di Fazio, accompagnato dalla foto dei due tra gli stucchi dell'Eliseo: «Domenica Chetempochefa ha l'onore di intervistare il Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron». Il quotidiano francese Le Figaro anticipa che il presidente parlerà «dei rapporti di amicizia tra Italia e Francia, in particolare della sua relazione personale con la cultura italiana, così come della responsabilità comune dei due paesi nel fronteggiare le questioni migratorie, ambientali, economiche e sociali».

La decisione di Fazio di intervistare Macron, considerato un nemico dal governo gialloverde, suona inevitabilmente come una sfida. Che arriva dopo altre sgambetti, dall'ingaggio dell'economista Cottarelli sempre critico verso le scelte economiche dell'esecutivo, alle ospitate, l'ultima domenica scorsa, di Roberto Saviano con annesso monologo sull'immigrazione (tanto che Fdi ha presentato un'interrogazione in Vigilanza), e poi quelle di Gino Strada, Mimmo Lucano e via così.

La mossa Macron va dunque inquadrata nei rapporti tesi tra il conduttore, azienda ed esecutivo. Il megacompenso di Fazio è nel mirino dei gialloverdi, l'amministratore delegato Salini (in quota M5s) ha già in agenda un incontro con il conduttore nei prossimi giorni per proporre una revisione al ribasso del contratto che lo lega a Viale Mazzini fino al 2021, con 2,2 milioni di euro di compenso per lui più altri milioni per il format e per la sua società di produzione: in tutto fanno 73 milioni in 4 anni. Una valanga di soldi che sia M5s che Lega hanno detto più volte di voler ridurre. Cosa che si può fare però solo con il consenso di Fazio, pena il pagamento di penali altrettanto mostruose. Il braccio di ferro si gioca sui soldi ma anche sulla politica. Fazio lancia in continuazione frecciate, anche in diretta Rai, come l'altro giorno alla battuta della Littizzetto. «Lo sai che si è liberato un posto negli spot per interpretare Capitan Findus? Con i tempi che corrono magari ti potrebbe interessare...». «Lucianina stai buona, io ho ancora due anni di contratto qui in Rai, non mi muovo...». Poi i tweet contro la politica di Salvini sui migranti, la battuta «sto pensando di espatriare». Le ultime indiscrezioni di mercato tv parlano di contatti tra Fazio e Discovery, ma anche con La7. Forse il conduttore cerca l'incidente per farsi cacciare (incassando le penali milionarie) e andare via dalla Rai sovranista con l'aura del martire.

Certo è che l'intervista a Macron gli attirerà altra ostilità dagli ambienti governativi. E non solo. La leader di Fdi Giorgia Meloni attacca: «È in linea con una sinistra ormai abituata a fare più gli interessi dei francesi che quelli degli italiani. Fazio, chiedi a Macron delle politiche neocoloniali che la Francia porta avanti in Africa, salvo poi fare a noi le lezioni di morale perché non siamo abbastanza accoglienti». E il compagno di partito Francesco Lollobrigida: «A quanto ammontano le spese del viaggio? Sono soldi pubblici. Fdi è pronta a portare il caso in Commissione di Vigilanza». Durissimi anche i commenti su Twitter all'annuncio di Fazio. «Beh, come non si potrebbe essere onorati di ospitare chi definisce l'Italia cinica e vomitevole?», «Gli chieda conto delle pallottole di gomma sparate in faccia a persone inermi», «Chiedigli perché hanno chiuso le frontiere e per quale motivo fanno quello che gli pare al confine italiano», «Perché non partecipi alle primarie Pd?».