La (brutta) fine dei banchi a rotelle di Azzolina&Co.

Scatta la polemica a Venezia per i banchi a rotelle voluti da Arcuri e Azzolina. Nessuno li vuole più (ammesso che qualcuno li abbia mai voluti)

La (brutta) fine dei banchi a rotelle di Azzolina&Co.

Solitamente mentre si naviga per i canali di Venezia non ci si aspetta di incontrare una chiatta piena di banchi a rotelle. Eppure, questo è ciò che turisti e abitanti hanno visto ieri mattina. Banchi a rotelle accatastati uno sopra l'altro destinati allo smaltimento.

La foto scattata all'imbarcazione ha cominciato a circolare su chat e gruppi Whatsapp di diversi professori, assistenti amministrativi e bidelli, non senza scatenare ilarità. Immediatamente ci si è cominciati a chiedere quale scuola si stesse sbarazzando in questo modo delle sedute che, in teoria, avrebbero dovuto garantire il distanziamento. Acquistate lo scorso anno con tempestività dall'allora commissario all'emergenza Domenico Arcuri, si è trattato di uno scherzetto costato allo Stato circa 100 milioni di euro. Tornando ai banchi, appartengono, o meglio appartenevano al liceo Benedetti dove alcuni docenti, riporta il Corriere della Sera, confermano che sono stati portati via diversi oggetti e mobili. La maniera in cui però sono disposti i banchi sulla chiatta di una ditta privata però lasciano poche interpretazioni: le sedute non erano dirette a un'altra scuola, tutt'altro.

La dirigente scolastica nei giorni scorsi ha chiamato una ditta di trattamento rifiuti ingombranti che ha effettuato il trasporto. Il motivo è l'impossibilità di utilizzarli. Ovviamente la vicenda è immediatamente diventata politica. Non sono mancate le polemiche, in particolare modo nei confronti dell'ex ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina e l'ex commissario straordinario Arcuri. Il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Raffaele Speranzon ha parlato di "denaro pubblico buttato via" e ha chiesto l'intervento della Corte dei conti. Sulla stessa linea anche il deputato leghista Alex Bazzaro il quale non nasconde tutta la sua disapprovazione attraverso un post su Facebook.

L'Azzolina però non ci sta e irritata, spiega l'Ansa, ha risposto a una cronista: "Chieda alle scuole chi ha voluto e ha chiesto i banchi. Le domande che mi sta facendo indicano che lei è una persona profondamente disinformata. La questione è stata raccontata urbi et orbi, e io non ho più la voglia di rispondere. Non glielo devo spiegare io, deve andare nelle scuole e chiedere. È un dramma che facciate ancora a queste domande".

L'ex ministro però dovrebbe anche ricordarsi quando lo scorso 5 gennaio annunciava fieramente con queste parole il ritorno in presenza a scuola: "Le ricerche ci dicono che nella scuola c'è stato solo il 2 per cento dei focolai, è anche merito dei nuovi banchi, oltre che delle altre misure, che hanno permesso il distanziamento. Ringrazio il commissario Arcuri per il lavoro fatto: ottenere 2,4 milioni di banchi in pochi mesi è un risultato eccezionale". Da questa dichiarazione non pare proprio che lei fosse contraria o all'oscuro della decisione di acquistarli.

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