Frasi choc contro la Nicolini a Lampedusa: "Estirpato il cancro lampedusano"

Frasi choc contro l'ex sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, sui muri dell'isola: "Grazie, avete estirpato il cancro lampedusano"

Frasi choc contro la Nicolini a Lampedusa: "Estirpato il cancro lampedusano"

Dopo la sconfitta incassata da Giusi Nicolini, alle amministrative di domenica, sui muri di Lampedusa sono comparse una serie di scritte offensive contro l’ex sindaco dell’isola.

"Grazie, avete estirpato il cancro lampedusano", è una delle frasi choc, messa nero su bianco stanotte, con una bomboletta spray, sul muro di una strada di Lampedusa. Il riferimento è, ovviamente, alla sindaca uscente, battuta al primo turno dall’imprenditore Salvatore Martello, a capo della lista civica “Susemuni” (Alziamoci).

Le frasi offensive rivolte a Giusi Nicolini, sono apparse in diverse strade dell'isola delle Pelagie, dove nell’ultimo fine settimana sono sbarcati centinaia di migranti. I murales sono stati subito cancellati, però, da alcuni abitanti armati di pennelli e vernice bianca.

Ad esprimere solidarietà all’ex sindaco di Lampedusa dopo la disfatta di domenica scorsa era stato il segretario del Pd, Matteo Renzi, che, da premier l’aveva portata con sé per rappresentare le eccellenze italiane alla cena alla Casa Bianca con l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. In un post su Facebook, Renzi l’ha ringraziata definendola “un punto di riferimento per molti in Italia e in Europa, impegnata in una difficile sfida culturale: far capire che i valori non si barattano con la paura”.

La linea pro-migranti dell’ex sindaco dell’isola, membro della segreteria nazionale del Pd e insignita del Premio Unesco per la pace, evidentemente, però, non ha pagato. I lampedusani hanno scelto, infatti, un candidato che sul tema dell’accoglienza è stato sin dall’inizio molto deciso. “Sul piano dell’accoglienza, o meglio dell’organizzazione dell’accoglienza, deve cambiare tutto", ha detto il neo sindaco Salvatore Martello, promettendo più sicurezza per l’hotspot di contrada Imbriacola e chiedendo regole certe sul numero dei migranti che possono essere accolti sull’isola.

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