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Tre menzogne usate per la criminalizzazione di tutti gli ebrei

Tre menzogne usate per la criminalizzazione di tutti gli ebrei
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Ormai è un bel po', almeno dal 7 ottobre, che le balle sugli ebrei e Israele sono l'unico discorso pubblico che copre, assordante, ogni descrizione del tema. Tre esempi: sul Libano si legge e si sente dai media che Israele vuole occuparne una parte e che i soldati combattono nel Sud nonostante il cessate il fuoco mentre la popolazione libanese soffre. Di Hezbollah e della terribile sofferenza israeliana, non si parla. La verità è questa: Israele cerca di impedire agli Hezbollah di terrorizzare la sua popolazione nel Nord, come fa da anni e specie dal 7 ottobre, nonostante vari accordi. L'Iran ordina, Hezbollah agisce, viola il cessate il fuoco, gli israeliani terrorizzati non possono vivere a casa loro. I bambini non vanno a scuola, le sirene sono continue, i droni e i missili distruggono, feriscono e uccidono, non esistono più economia, città, agricoltura. Il presidente Aoun, invitato al colloquio, non osa affrontare gli Hezbollah e privarli delle armi, come richiesto da Israele che intanto combatte limitando la sua azione in attesa di risposte.

Seconda balla: fermando la Flotilla si è compiuto una violazione del diritto internazionale. Intanto, ci vorrebbe un po' di buon senso. Immaginiamoci che più di cento barche cariche di simpatizzanti per il terrorismo, che non portano aiuto a nessuno anzi, volessero sbarcare sulla nostra costa per dichiararci il loro odio. Sono sicura che si cercherebbe di evitarlo per ovvi motivi di sicurezza, a Gaza poi una Flotilla così può coprire armi e intrusioni marine. Legalità: il manuale di San Remo che nella seconda parte si occupa dei conflitti armati nel diritto del mare, il blocco dichiarato è legale in acque internazionali quando entra in gioco il diritto dei conflitti armati (cosa indubbia nel caso di Hamas). Si può dichiarare il blocco e intercettare catturare e portare le navi in un porto controllato per un sequestro temporaneo. Anzi, Israele avrebbe reso inutilizzabile la legge del mare se, dichiarato il blocco, non avesse agito di conseguenza.

Terzo caso: il ragazzo romano, Eitan, che il 25 aprile ha sparato con la pistola a pallini ai due membri dell'Anpi. La descrizione che ha invaso le letture e i dibattiti tv ha persino criminalizzato la Brigata Ebraica, non più un eroico manipolo di antifascisti ebrei che giunsero da Israele per salvare l'Italia, ma una specie di associazione a delinquere. Roba da ebrei prepotenti, aggressivi. Oggi sono così, si vede in tutto ciò che fanno, è stato l'assunto. Il ragazzo è diventato uno sniper accusato di tentato omicidio, mentre per il caso di Viola di Rovigo dove i ragazzi spararono alla professoressa, si decise per la "mancanza di reato".

Inoltre non si è parlato, per Eitan, dell'asfissiante, terrificante antisemitismo che proprio nello stesso giorno ha fatto due vittime a Londra. Tre casi di criminalizzazione di ebrei? Ma no, trecento al giorno! Nelle scuole, sui media, nei partiti. Fino all'omicidio.

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