Giallo dei coniugi spariti: il figlio si costituisce prima di essere arrestato

Benno Neumair accusato di omicidio e occultamento di cadaveri. Ipotesi di confessione

Giallo dei coniugi spariti: il figlio si costituisce prima di essere arrestato

C'è chi giura che abbia già confessato; c'è chi assicura che, se non lo ha ancora fatto, è comunque questione di ore. Intanto l'altra notte si è costituito ai carabinieri di Bolzano, quando il suoi legali gli avevano fatto capire che ormai «stavano andando a prenderlo».

Ora Benno Neumair, 30 anni, istruttore di fitness tutto palestra e steroidi (con in passato problemi di doping), è carcere di Bolzano. Accusato di duplice omicidio e occultamento di cadaveri. I cadaveri della madre e del padre. Secondo gli inquirenti, lo scorso 5 gennaio, il giovane avrebbe eliminato i genitori per poi gettare i corpi di Laura Perselli, 63 anni, e Peter Neumair, 68 anni, entrambi insegnanti in pensione, nel fiume Adige che li ha inghiottiti senza ancora restituirne i resti. La Procura di Bolzano ha «temporeggiato» per quasi un mese, confidando in un passo falso del «sospettato numero uno» (e anche unico sospettato, visto che le indagini hanno subito puntato sul figlio dei coniugi Neumair). Del resto le versioni contraddittorie di Benno e il buco di mezz'ora nel suo alibi (il telefonino è rimasto staccato dalle 21.32 alle 21.57) lo hanno fin dall'inizio messo in difficoltà. Poi nel corso dei giorni la sua posizione si è aggravata. Così dietro il giallo della «scomparsa» di Laura e Peter si è fatta sempre più strada l'ipotesi del delitto. A far scattare l'allarme la figlia della coppia, Madè, che vive a Monaco di Baviera dove fa il medico. Dalle sue parole i carabinieri hanno dedotto un quadro familiare piuttosto «problematico». I dubbi sulla morte violenta di marito e moglie sono definitivamente caduti quando gli inquirenti hanno scovato tracce di sangue del padre di Benno sul parapetto del Ponte di Vadena lungo il quale era stata vista più volte transitare l'auto di Benno. Una testimonianza-chiave è venuta inoltre da un'amica (indagata per favoreggiamento) del giovane che ha ammesso di aver lavato - su richiesta di Benno - il panni che il 30enne indossava quel maledetto martedì 5 gennaio. E il movente del duplice delitto? Probabilmente «soldi». Come accade in gran parte degli omicidi. I vicini di casa parlano di «continue liti» tra «violenze e minacce». Urla ben udibili da quella elegante villetta dove i Neumair abitavano: contrasti familiari pare esacerbati negli tempi da una presunta richiesta al figlio, da parte dei genitori, di «restituire i soldi delle tasse universitarie» (ma la circostanza non trova riscontri ufficiali ed appare francamente poco credibile); idem per la pista che rimanderebbe la causa dell'omicidio alla volontà, da parte dei coniugi Neumair, di«far traslocare Benno in un'ala secondaria della villa di famiglia. E proprio in questa specie di depandance che il giovane non voleva accettare sarebbe avvenuta l'aggressione mortale. La cui esatta dinamica resta però ancora un mistero. La Procura di Bolzano si trincera dietro una nota scritta in stretto «giudizialese»: «A seguito di alcuni recenti elementi acquisiti nel corso delle indagini si è provveduto al fermo di Neumair Benno, indiziato di duplice omicidio ed occultamento dei cadaveri dei genitori Neumair Peter e Perselli Laura. Nei termini processuali previsti dall'art. 390 c.p.p. è stata richiesta la convalida del fermo al gip. A tutela delle indagini e del diritto di difesa allo stato non possono essere comunicate ulteriori informazioni». Quando l'altra notte il 30enne ha lasciato la caserma dei carabinieri a bordo di una gip dell'Arma, si è coperto il volto rimannedo in silenzio con i cronisti. Per lui hanno parlato i due avvocati difensori: «Lo abbiamo accompagnato noi in Procura per farlo costituire spontaneamente». Intanto ieri ennesimo sopralluogo dei Ris nella villa in via Castel Roncolo a Bolzano, dove i coniugi Neumair abitavano con il figlio. Si cercano «ulteriori riscontri», a cominciare dall'arma del delitto. Ma la cosa più importante, in termini di sviluppi processuali, sarà il ritrovamento dei cadaveri di Laura e Peter. Uccisi - questa la terribile accusa - dal figlio Benno.

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