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Il giallo sulla salute dello "zar" Putin: "Ha il parkinson, a gennaio le dimissioni"

La rivelazione del politologo Valery Solovei. Ma dal Cremlino ribattono: "Spazzatura". Intanto il presidente si prepara l'immunità totale a vita

Il giallo sulla salute dello "zar" Putin: "Ha il parkinson, a gennaio le dimissioni"

Londra. Il presidente russo Vladimir Putin soffrirebbe di gravi problemi di salute e sarebbero già pronti i piani per le sue dimissioni. Rimarrebbe da definire la data in cui sarà annunciato l'avvio della transizione verso una persona fidata, forse l'ex presidente e primo ministro Dmitry Medvedev oppure una delle figlie. La notizia è stata ieri mattina pubblicata dal Sun che a sua volta riporta l'intervista del politologo russo Valery Solovei, rilasciata qualche giorno fa alla radio Eco di Mosca (e disponibile su YouTube). Secondo Solovei, voce critica e oppositore politico del presidente russo, le dimissioni erano pianificate per lo scorso agosto e avrebbero previsto l'unificazione di Russia e Bielorussia. Ma proprio le proteste popolari scoppiate a Minsk dopo le elezioni avrebbero indotto Putin a procrastinare l'annuncio. La spinta decisiva per un abbandono della scena verrebbe dalle condizioni di salute del presidente, che avrebbe il Parkinson. La teoria sarebbe corroborata dall'analisi di recenti video che mostrano tremolii delle gambe e contrazioni incontrollate delle dita mentre il presidente prende una penna e una tazza contenente antidolorifici. La famiglia di Putin starebbe giocando un ruolo importante nel convincerlo al passo indietro, specialmente le due figlie Maria Vorontsova e Katerina Tikhonova ma anche l'attuale compagna del presidente, l'ex ginnasta olimpionica Alina Kabaeva. «Spazzatura«, replicano dal Cremlino.

Notizie relative al deteriorato stato di salute del presidente russo non sono nuove, nel 2015 la Bbc ha intervistato il neurologo olandese Bastiaan Bloem del Radboud University Medical Centre, che con altri colleghi ha cercato di cogliere i segni della malattia analizzando la camminata di Putin: il braccio destro oscillerebbe meno di quello sinistro, questo potrebbe essere un sintomo del Parkinson. Ma è una caratteristica che si nota anche in altre figure di spicco della politica russa, tutte con passato addestramento nel KGB, che insegnava a ridurre il movimento del braccio destro per tenere la mano più vicina alla fontina ed essere quindi più veloci nell'afferrare la pistola. Medvedev stesso, prosegue Bloem, camminerebbe allo stesso modo, ma non perché abbia un passato da spia ma per cercare di emulare il suo mentore. Questa volta, tuttavia, le speculazioni sulla salute di Putin potrebbero essere più verosimili: oltre alle rivelazioni che Solovei ha fatto all'Eco di Mosca c'è la sempre più rarefatta presenza pubblica del leader russo sulla scena politica. Putin da circa sei mesi dallo scoppio della pandemia di coronavirus conduce la maggior parte delle riunioni isolato nella residenza di stato di Novo-Ogaryovo, fuori Mosca, dove vive in una sorta di bolla dando udienza solo a persone che hanno prima trascorso due settimane in quarantena (secondo le rivelazioni di Proekt, sito investigativo russo). Evidentemente la fiducia risposta nello Sputnik2, il vaccino annunciato da Putin a metà agosto, non è granitica. Necessità di proteggersi dal virus da una parte, una crescente di difficoltà a nascondere i segni del Parkinson dall'altra: il ritiro di Novo-Ogaryovo potrebbe rispondere a entrambe le necessità. Il portavoce del Cremlino ha bollato tutto come fandonie, il presidente gode di eccellente salute.

E oltre alle dichiarazioni di Solovei riprese dal Sun ci sono però anche indizi politici che suggerirebbero un prossimo addio di Putin: due leggi in discussione alla Duma, una che assegnerebbe agli ex presidenti un seggio in senato, con relativa immunità. Una seconda che estenderebbe lo scudo penale oltre la fine del mandato, a copertura anche delle azioni compiute al di fuori dell'esercizio delle funzioni presidenziali. Un doppio scudo senza scadenza, da approvare prima dell'addio che, secondo Solovei, sarà annunciato a gennaio.

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