Giornalista freddato: arrestati 13 giudici Slovacchia sotto choc

Il cronista è stato ucciso nel 2018 su ordine di un oligarca. Le toghe avrebbero depistato

Oligarchi, killer, giudici corrotti e politici conniventi. Il giallo dell'omicidio del giornalista Kuciak forse è stato risolto. Un'ondata di 13 arresti tra i magistrati ha sconvolto la Slovacchia. Le toghe sono finite nel mirino per una vicenda di corruzione legata a Marian Kocner, l'imprenditore accusato di essere il mandante dell'omicidio del giornalista Jan Kuciak. Kuciak, è stato ucciso, a soli ventisette anni, nel febbraio 2018 insieme alla sua fidanzata. Tutti e due raggiunti da alcuni colpi di arma da fuoco all'interno della loro abitazione. Da allora, per molti mesi, si persero le tracce del killer. Ma fu subito evidente che il motivo dell'uccisione del giovane cronista erano proprio la sua professione e le sue inchieste. Una notizia che turbò molto l'opinione pubblica slovacca - prima di lui nella storia del paese nessun giornalista era mai stato assassinato - a tal punto che il governo, tra le polemiche, aveva offerto un milione di euro a chiunque avesse fornito informazioni che portassero all'arresto del colpevole. Nonostante le mosse del governo le proteste non si placarono e portarono alle dimissioni dell'esecutivo socialdemocratico.

Kuciak, dal 2015 reporter del sito Aktuality. sk, dedicava le sue inchieste specialmente a procedimenti giudiziari per frodi fiscali, in particolare sui casi di persone vicine al partito di governo del premier Robert Fico. Soldi, affari e politica. Il caso Kuciak aveva tutte le caratteristiche per diventare un affare di Stato, con il rischio di sfiorare i vertici della politica e dell'economia del Paese. Chiunque avesse armato la mano del killer doveva essere finito negli articoli al vetriolo del giornalista. Proprio tra quelle righe era probabilmente già scritto il nome del colpevole dell'omicidio. Ma a intricare il giallo, e portarlo fuori dai confini del Paese, c'erano altre inchieste scottanti di Kuciac, che avrebbero potuto metterlo nel mirino di una nota associazione criminale: la mafia italiana e i suoi affari sui fondi europei.

In particolare il giovane si era occupato di un gruppo criminale legato alla 'ndrangheta calabrese. Poi, nell'autunno del 2018, arriva la svolta: quattro persone vengono arrestate per l'omicidio del ragazzo. I primi due, accusati di aver eseguito l'omicidio, un ex poliziotto Tomas Szabo ed un ex soldato Miroslav Marcek. E poi i mandanti: l'oligarca Marian Kocner (sul quale il giornalista aveva indagato a lungo) e la 44enne Alena Zsuzsova, sua interprete e accusata di aver ordinato l'omicidio. Ieri la nuova ondata di arresti. La polizia ha fermato 13 giudici e numerose altre persone, tutti coinvolti nelle indagini sull'omicidio di Kuciak. Kocner, a processo per la vicenda, è sospettato di avere a lungo corrotto alcuni giudici, anche negli anni precedenti l'omicidio del giornalista. Senza diffondere nomi, la polizia ha riferito che 13 giudici in attività, un ex giudice e altre quattro persone sono state arrestate, nell'ambito dell'operazione denominata «Tempesta». Sono accusati a vario titolo di corruzione e abuso di ufficio e di altri reati volti a minare l'indipendenza della magistratura.

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