I giornalisti del Giornale Fausto Biloslavo, Gian Micalessin e l'assessore all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia Fabio Scoccimarro a testa in giù (foto). È questa l'immagine che appare in una locandina in cui i promotori dell'"Assemblea contro i nuovi e vecchi fascismi", convocata a Trieste per oggi, hanno raffigurato alcuni esponenti della destra friulana, tra cui anche il senatore di Fratelli d'Italia Roberto Menia, come Mussolini a piazzale Loreto. La loro unica colpa? Mantenere vivo il ricordo di Almerigo Grilz, reporter triestino morto in Mozambico nel 1987 quando lavorava con Biloslavo e Micalessin nell'agenzia fotografica Albatross che avevano fondato insieme.
Nella locandina vengono citate varie figure legate alla destra triestina che negli ultimi anni hanno partecipato al tradizionale rito del "Presente" organizzato il 19 maggio in via Padina a Trieste, dove un tempo vi era la sede del Fronte della Gioventù. Gli antifà puntano il dito contro l' "operazione di revisionismo storico" della figura di Grilz che ultimamente è al centro di varie iniziative culturali e istituzionali tese a esaltare la sua carriera professionale e politica.
L'assessore Scoccimarro intende agire per vie legali contro gli autori della locandina. "Si può non condividere la nostra storia politica giovanile, come quella di tante figure nate nei difficili anni di piombo, ma deformare la biografia di Almerigo Grilz il primo giornalista italiano di guerra a cadere sul campo dal dopoguerra con azioni propagandistiche, significa voler sostituire la storia con l'odio politico", si legge nella nota dell'esponente di FdI della giunta Fedriga.
"Sul piano umano, tuttavia, questi attacchi non mi scalfiscono", scrive Scoccimarro che sostiene di provare "soltanto amarezza nel vedere dei ragazzi sprecare le proprie energie nell'odio e nella ricerca di nemici immaginari, anziché impegnarsi per costruire qualcosa". Secondo l'assessore, "la politica seria, infatti, non si nutre di rancore, ma si basa su valori veri".
E ancora: "A differenza di chi si nasconde dietro a una locandina violenta per rievocare fantasmi del passato e cercare di distruggere qualcuno, io osserva Scoccimarro - ho sempre scelto di mettere le mie capacità, le mie competenze e la mia esperienza al servizio concreto della nostra comunità".
L'assessore nota una grande differenza tra il buio degli anni '70 e il clima attuale: "pur nelle durissime contrapposizioni degli anni di piombo, noi giovani di allora di destra come di sinistra eravamo uniti da un sincero
ardore rivoluzionario". Scoccimarro ricorda: "Volevamo costruire un mondo nuovo, avevamo una visione. Una passione autentica per il futuro che, in questa sterile e rancorosa propaganda contemporanea, purtroppo non vedo".