Da Giuseppi a Ciampolillo: il circo equestre della politica

La caccia ai senatori, il ciclo del glucosio e le figuracce di Azzolina, tutto il peggio della settimana

Da Giuseppi a Ciampolillo: il circo equestre della politica

Il peggio della settimana? Beh, è andato in scena al Senato della Repubblica nel giorno della fiducia all’avvocato del popolo. Un vero e proprio “circo equestre”, come lo definisce il Presidente della Campania Vincenzo De Luca nella sua solita diretta del venerdì. “Da fare invidia al cirque du soleil”, come dargli torto. Da Clemente Mastella a Lello Ciampolillo il passo è breve. Giuseppi le sta studiando tutte pur di rimanere al potere e non mollare la poltrona di velluto. Si arrampica inutilmente sugli specchi e scivola lentamente verso il basso. È disperato, i numeri non ci sono e il “nuovo” governo sembra molto lontano nonostante i ripetuti appelli lanciati: “aiutatemi, aiutatemi”. Anche Bruno Tabacci lo ha mollato. Il “leader” (si fa per dire) di “Centro democratico” uscendo da Palazzo Chigi dopo un incontro con Giggino da Pomigliano ha detto che “il voto è inevitabile se non ci sarà una nuova maggioranza solida” che “non può passare attraverso un rimpasto.” E mentre ognuno pensa ai propri interessi, a ministeri e a ruoli di peso, la caccia si fa sempre più sfrontata. Renzi, il ganzo di Firenze, torna sui propri passi e apre a Conte, ma guai a parlarne nel Movimento 5 Stelle. Per i grillini non esiste, “non si torna indietro” e lo ribadisce anche Alessandro Di Battista: “A proposito di obblighi. Impossibilium nulla obligatio est: 'Non v'è nessun obbligo nei confronti delle cose impossibili', disse il giovane Celso. Chiaro. Ma oggi che allontanare definitivamente il renzismo dalla scena politica italiana non è affatto impossibile, credo sia un dovere morale andare fino in fondo". Ma i parlamentari sono davvero disposti a mollare tutto e tornare alle urne? No, nessuno lo è. Chi lascerebbe la poltrona e il lauto compenso? I cinquestelle forse? I deputati di Italia Viva al 2%? I posti in Parlamento si sono ridotti e rientrare dentro il Palazzo è sempre più difficile, meglio godersi il momento. D’altronde è una questione di sopravvivenza e pur di vivere si è pronti a tutto, anche a tornare con l’altro Matteo. Anche votare la relazione sulla giustizia del ministro Bonafede. È l’istinto animale.

LELLO CIAMPOLILLO

Non è passato inosservato l’ex grillino Lello, oggi amico di Conte oltre che delle piante. Uscito dal Senato dopo il voto (chissà perché ha ritardato) non ha nascosto le sue ambizioni: “Fare il ministro dell’agricoltura? Perché no, mi piacerebbe molto!” Ma non sarebbe il posto giusto per il neo contiano. Non molto tempo fa ha detto a La Zanzara: "Io sono vegano e ho difese immunitarie altissime. I vegani si difendono meglio dal Covid perché hanno difese immunitarie quasi perfette. A Conte ho consigliato di diventare vegano, l'ho suggerito per stare meglio". Ma non finisce qui, il senatore si dice contrario anche all’uso della mascherina: "Io la uso, ma non è quella la soluzione. Io sono per il modello svedese dove i morti sono pochi e non hanno fatto un giorno di lockdown. Questa è la mia idea. Spesso da noi si conteggiano come morti da Covid quelli morti in incidenti stradali e se tu hai avuto il Covid ad agosto e muori oggi, ti mettono come morto da Covid mentre hai un'altra malattia". Bell’acquisto quello di Giuseppi. Avanti così, per il bene del Paese.

CLEMENTE MASTELLA

Il grande pontiere, il centralinista di Conte sembra voler riattaccare il telefono e metterlo in modalità uso aereo. Dal TG2000 lancia messaggi subliminali… “Avverto la maggioranza che nei prossimi giorni avrà un problema. Se io fossi in Senato non voterei la relazione annuale del ministro della Giustizia Bonafede. La vedo dura e nulla vieta che possa essere messo da parte un ministro della Giustizia. Non mi piace questa forma di giustizialismo ad oltranza che è stata portata avanti da Bonafede. Su questo personalmente mi asterrei”. Lo farà anche la moglie, nuova stampella di Giuseppi? Se fosse così il governo ha le ore contate.

ANDREA CIOFFI

Il discorso del senatore grillino a sostegno di Conte è surreale, fa una lunga dissertazione sul ciclo del glucosio: "E' per l'amore che si perpetua tra ossigeno e carbonio, la vita, che le persone di buona volontà vogliono che lei vada avanti" dice in aula.. “Siamo qua per essere il popolo. Cittadini che prestano il loro cuore e la loro testa al servizio del popolo. Dobbiamo sentire fluire quel dolore, quello sgomento che sentono i cittadini per riportare al centro dell’azione il senso di fratellanza. Non lo sentite dentro di voi il dolore, il dolore della gente? E noi siamo qui a parlare di un problema di stabilità, che si intreccia e nasce dall’egoismo, anzi dall’egotismo” da “quell’ego che tanto fa e tanto disfa, quell’ego distruttore che non fa altro che esaltare il senso dalla vanità”. Quante ore avrà passato a scrivere questo inutile discorso? In molti hanno cambiato canale e no, senatore Cioffi, non ha stupito nessuno. Solo scioccato. Come una mia amica che, basita, mi ha girato il video.

LUIGI DI MAIO

Gigi si dimentica di avere la mascherina su bocca e naso e mentre parla al telefono in Aula si copre con la mano per non far leggere il labiale ai giornalisti. Non mi meraviglia. Piuttosto mi sorprende il metodo da prima repubblica. Avrebbero dovuto aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno… eppure quel tonno gli piace tanto. Anche quello avariato.

LUCIA AZZOLINA

Mentre gli studenti aspettano di sapere come e quando sarà l’esame di maturità 2021 lei dice: “Sui banchi a rotelle si è fatta una polemica molto stucchevole… Sono un patrimonio che rimarrà strutturalmente nelle scuole.” Certo, per giocare allo scontro scontro.

VITTORIO SGARBI

Scrive sui social: “Cercano la “quarta gamba” invece che una testa.” Come dargli torto. E su Gigi scrive: “Di Maio: «Non lasceremo gli italiani nelle mani di irresponsabili». Sono le tue, di mani, che non hanno mai lavorato, e quelle di altri perdigiorno della politica come te, che stanno distruggendo il tessuto produttivo di questo Paese.”

LUIGI DE MAGISTRIS

Il sindaco (non eccellente) di Napoli annuncia: “Mi candiderò a presidente della Regione Calabria!” Il suo mandato sta per scadere e lui è palesemente in cerca di poltrone, magari quella dell’opposizione, perché forse è lì che andrà a finire se supererà il quorum ed entrerà in consiglio regionale. E mentre sogna lo scranno di Palazzo Campanella si da ad uno “slancio internazionale sognando la Calabria” e su twitter scrive: “A new era has begun for the #UnitedStates. Congratulations Mr. President @JoeBiden and Mrs. Vice President @KamalaHarris. The city of #Naples wishes you the best of luck in all your future challenges.”

IL CTS

Lo sapete che hanno combinato gli scienziati che, da un anno decidono se possiamo uscire di casa, mangiare, passeggiare? Hanno sbagliato il dato Rt della Lombardia facendogli cambiare colore: dall’arancione al rosso. E ora chi paga i danni della chiusura forzata?

ALAN FRIEDMAN

“Donald Trump si mette in aereo con la sua escort e vanno in Florida” parole pesanti pronunciate su Rai Uno (TV di Stato) dal “giornalista” americano. Peccato nessuno lo abbia censurato o allontanato. Sono bastate delle semplici scuse. Se lo avesse detto un giornalista di destra nei confronti di Jill Biden cosa sarebbe successo? Non oso immaginare.

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