Grazie a Twitter 116mila dollari a profugo siriano

Grazie a Twitter 116mila dollari a profugo siriano

Beirut Una straordinaria catena di solidarietà online ha salvato dalla povertà un profugo siriano la cui fotografia aveva fatto il giro del mondo sui social media: lo ritraeva mentre era costretto a vendere penne nelle strade di Beirut con in braccio la figlia bambina di 4 anni addormentata.

Per Abdul, questo il nome dell'uomo, proveniente dal campo palestinese di Yarmuk, presso Damasco, l'attivista norvegese Gissur Simonarson è riuscito a raccogliere 116.000 dollari, che gli permetteranno di mandare a scuola i suoi due figli.

Simonarson aveva diffuso su Twitter la fotografia di Abdul, ma senza conoscerne l'identità. Ha quindi lanciato un appello per poterlo rintracciare, e tramite lo stesso mezzo ha avuto le informazioni che cercava nel giro di due giorni. «Finalmente trovato - ha scritto - ora aiutiamolo». La risposta dei suoi followers alla campagna lanciata con il nome #BuyPens è stata immediata. Abdul ha detto che finalmente potrà mandare a scuola la figlia Rim e un altro figlio di 9 anni.

Abdul è uno dei 4 milioni di profughi costretti a fuggire dal Paese a causa della guerra civile e attualmente ospitati in gran parte nei confinanti Libano, Giordania, Turchia e Iraq. Molti altri sono in viaggio verso l'Europa.

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