"Ora il reddito universale", Grillo scatena la protesta. FI: "Solo una buffonata"

Il leader del Movimento 5 Stelle riappare sulla scena italiana dopo un mese di silenzio. Con un lungo post sul suo blog propone un "Reddito Universale, è arrivato il momento" per far fronte alla crisi post-Coronavirus. Alcune reazioni del mondo politico definiscono "incommenabile" ed "imbarazzante" la proposta di Grillo

"Ora il reddito universale", Grillo scatena la protesta. FI: "Solo una buffonata"

Ne avevamo perso le tracce un mese ed un giorno fa, dall'ultimo intervento sul Coronavirus il 29 febbraio ed il sostegno alla Cina con l'hastag #siamotutticinesi. Beppe Grillo riappare oggi sulla scena italiana, e lo fa dal suo blog dove lancia una proposta che fa già discutere.

Ecco il reddito universale

"È arrivato il momento di mettere l'uomo al centro e non più il mercato del lavoro - scrive il fondatore del M5s - Per fare ciò si deve garantire a tutti lo stesso livello di partenza: un reddito di base universale, per diritto di nascita, destinato a tutti, dai più poveri ai più ricchi, che vada oltre questa emergenza". La proposta è chiara: un reddito base per tutti, indistintamente.

Disoccupazione globale

Come si legge su Repubblica, nel suo blog Grillo premette che "l'Organizzazione mondiale del lavoro stima che la disoccupazione globale potrebbe colpire 25 milioni di persone (la crisi del 2008 ha comportato un aumento di 22 milioni di disoccupati). Milioni di persone cadranno sotto la soglia della povertà". Da qui il suo grido d'allarme in quanto "milioni di italiani non avranno nei prossimi mesi un'entrata garantita".

Le profezie grilline

La sua visione del futuro è nera, come lui stesso tende a precisare andando oltre la crisi finanziaria del 2007 perché "qui siamo di fronte a qualcosa di molto più radicale, una crisi che investe tutti i settori. Forse alcune filiere non si riprenderanno mai o non torneranno più come prima". Mettendo un carico da 90, Grillo incalza e ricorda a tutti le profezie "grilline" che potrebbero avverarsi in tempi molto rapidi. "Abbiamo sempre detto che circa il 50% dei posti di lavoro negli anni sarebbe scomparso per l'automazione e i cambiamenti tecnologici - scrive Grillo - quei cambiamenti adesso sono avvenuti non in anni, ma in un solo mese. Con un colpo di tosse".

Ecco il "Reddito dal Clima"

La domanda sorge spontanea, come direbbe qualcuno: i finanziamenti per il reddito universale, chi ce li da? Da dove verrebbero presi? Grillo ha la soluzione sotto la voce "varie". "Si può andare alla tassazione delle grandi fortune, dei grandi colossi digitali e tecnologici (Mark Zuckerberg, Bill Gates e Elon Musk sono sempre stati a favore del reddito universale) - scrive sul blog - magari quelle a più alto tasso di automazione". Ecco che spunta anche il "Climate Income", ossia il Reddito dal Clima "con una tassa sui combustibili fossili come petrolio, carbone e gas".

Un'idea "copiata"

Se è il primo in Italia a lanciare il "sasso", non si prende la paternità dell'idea che divide con la "paladina del Green New Deal Alexandria Ocasio-Cortez che chiede esplicitamente al Governo Usa un Universal Basic Income", e con il Regno Unito "dove viene rilanciata la proposta del reddito di base, così come altri stati annunciano misure di soccorso (India, Nuova Zelanda, Hong Kong, Sud Corea)”.

"Una buffonata", ecco le voci da Forza Italia

Non sono mancati i commenti, immediati, da parte del mondo politico: il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto sostiene che "Beppe Grillo non fa ridere da tempo, figuriamoci in un momento come questo" scrivendo una nota in cui specifica che tale proposta "è talmente irricevibile che non vale neanche la pena di commentarla". Sempre da Forza Italia, arriva il commento anche della deputata Annagrazia Calabria che reputa il ritorno di Grillo "nel momento meno appropriato rilanciando una delle sue proposte deliranti: il reddito universale".

Non le manda a dire nemmeno Maurizio Carrara: "La demagogia di Grillo è ben nota ma in questo momento è del tutto fuori posto - affeerma il deputato di Forza Italia - non vogliamo che si utilizzi l'emergenza per far passare il principio del reddito universale che è anche finanziariamente insostenibile".

Al vetriolo anche il commento di Giorgio Mulè, deputato di Fi e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato che definisce "buffonata" quanto scritto da Grillo che distribuisce "a pioggia una ricchezza mai prodotta, ingrassando una spesa pubblica già fuori controllo per il semplice fatto di non avere la ben che minima idea di quali siano le condizioni economiche e sociali del Paese. In un momento di così forte difficoltà, poteva risparmiarci provocazioni demenziali, ma questo è: zero contenuti, massimo profitto".

Si unisce al coro anche Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, per la quale "Grillo può tornare in letargo, perchè non sentivamo la sua mancanza. La politica invece non può farlo e deve cominciare a programmare i prossimi mesi".

"Proposta pericolosa", Italia Viva contro Grillo

Anche Itala Viva si scaglia contro Beppe Grillo. Raffaella Paita, capogruppo di Italia viva in commissione Trasporti alla Camera, ha dichiarato che "la risposta non può essere reddito di cittadinanza per tutti, ma futuro per tutti". Il deputato Marco Di Maio, invece, ha definito "pericolosa" la proposta del leader dei 5Stelle perché è "pericoloso far credere che usciremo dall'emergenza senza puntare su occupazione, investimenti, educazione. La persona al centro significa puntare su lavoro, imprese, studio. No assistenzialismo".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il deputato di Iv Michele Anzaldi che tweetta definendo "imbarazzante l'opportunismo politico di Grillo: scomparso da mesi dai radar della politica, zitto sugli scandali delle mascherine, della Rai, mai una parola sulle retromarce M5s al governo, ora ricompare per rilanciare la sua irrealizzabile idea di dare soldi a tutti. Chi paga?". Su Facebook interviene anche Luciano Nobili, sempre di Italia Viva, affermando che "il reddito di cittadinanza per ricchi è solo l'ultima trovata di un comico che non fa più ridere".

Contrario anche Matteo Renzi, che su Twitter scrive che "Il disegno di Beppe Grillo è chiaro: decrescita felice e reddito di cittadinanza. Il senso delle mie interviste di questi giorni è l'opposto: servono crescita e lavoro".