La maison Valentino perde un simbolo, ma non una guida. Ancor prima dell'addio in vita del suo fondatore Valentino Garavani, nel 2007 dopo 45 anni di attività, il gruppo nato a Roma nel 1960 ha conosciuto numerosi avvicendamenti di proprietà: l'ultimo, l'entrata nel capitale societario con una quota del 30% del colosso Kering per un controvalore di 1,7 miliardi di euro. La maggioranza è, per il momento, ancora di Mayhoola for Investments, il fondo sovrano legato alla famiglia reale del Qatar che lo aveva rilevato, nel 2012, per 700 milioni di euro.
Solo l'ultimo di una serie di passaggi di mano di cui il brand del rosso Valentino è stato protagonista. Già nel 1998 Garavani aveva deciso di cedere l'azienda alla Hdp di Maurizio Romiti, ma mantenendone la direzione creativa.
Quattro anni dopo, nel 2002, è stata la volta del Gruppo Marzotto, gigante del tessile, che diventò proprietario della maison per 240 milioni di euro. Nel 2005 la maggioranza è passata al fondo di private equity Permira per 5,3 miliardi di euro. Nel gennaio 2008, a Parigi, Valentino Garavani ha presentato la sua ultima collezione haute couture con una sfilata memorabile. Ne prenderanno il posto Alessandra Facchinetti, poi Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, già designer di accessori per la maison.
Nel 2012 il nuovo proprietario di Valentino è il fondo sovrano del Qatar e poi nel 2023 questo cede il 30% a Kering che ha anche l'opzione di salire in maggioranza, entro il 2028.
Oggi il gruppo che occupa 4.300 dipendenti, opera in oltre 70 paesi, distribuendo i suoi prodotti attraverso una rete capillare che include più di 129 boutique monomarca e circa 1.500 punti vendita, vive una difficile fase di rilancio.
Valentino viene da un periodo poco brillante. L'anno scorso i ricavi sono calati a 1,3 miliardi, l'ebitda è sceso del 21% a 246 milioni, la perdita netta si è attestata a circa 28 milioni e il debito è salito a 1,08 miliardi.
La direzione creativa della maison, così, è stata affidata all'ex Gucci Alessandro Michele, mentre il ruolo di ceo è andato a Riccardo Bellini, cui ora spetta il compito di indirizzare il recente aumento di capitale da 100 milioni fornito dai soci Mayhoola e Kering.
Il gruppo Valentino, oltre al marchio principale (alta moda e prêt-à-porter), ha anche la linea Valentino Roma, più accessibile e orientata al mercato di massa, mentre una società controllata, Valentino Bags si occupa delle borse.
Nonostante i cambi di proprietà, il brand è riuscito a mantenere nel tempo un fil rouge di stile nel corso dei decenni, anche grazie ai suoi testimonial. Da anni Valentino è il marchio scelto da diversi personaggi celebri: Jacqueline Kennedy Onassis sposò Aristoteles Onassis indossando un abito appositamente disegnato da Valentino.
Meryl Streep in più occasioni ha indossato abiti Valentino, come durante la prima del film il Diavolo Veste Prada. A scopi benefici è stata realizzata una Barbie in edizione limitata, vestita con un abito Valentino, che in precedenza era stato sfoggiato da Julia Roberts, durante la premiazione degli Oscar nel 2001.