"Il bavaglio come bandiera" scrive il direttore Tommaso Cerno nell'editoriale di ieri. Evidenziando così l'uso da parte di certa sinistra italiana, specie ma non solo dei 5 Stelle e di certe trasmissioni come Report, della censura preventiva o della delegittimazione di presunte lobby gay.
Si tratta di fenomeni figli della peggior cultura e pratica illiberale. Infatti, come sosteneva Benedetto Croce, il senso più forte del liberalismo è che "la libertà singolare esiste soltanto nelle libertà al plurale".
Un concetto che va declinato in congiunzione con la norma fondamentale dell'articolo 21 della Costituzione sulla libertà di manifestazione del pensiero. Ebbene, sono man mano troppe le libertà al plurale che la sinistra, e ancora più i 5 Stelle, dimostrano di dimenticare e tendono a vietare.
La censura preventiva, il bavaglio rispetto a certe possibili presenze in tv, è quanto di più illiberale ci possa essere. Così come lo scatenamento di Report in risposta alla legittima sanzione dell'Autorità competente.
Non meno illiberale è la difesa da parte di certa sinistra della libertà di delinquere legata a certe manifestazioni di piazza che pesano gravemente sulle libertà fondamentali dei cittadini. Ma tornando al servizio pubblico radiotelevisivo, si sta cercando di affossarlo grazie ad una sorta di triangolo delle bermuda. Una Commissione di Vigilanza Rai guarda caso presieduta da una esponente dei 5 Stelle che si erige a muro di protezione anche rispetto alle deviazioni di certe trasmissioni come Report.
Un sindacato come l'Usigrai da sempre in mano alla sinistra e la batteria ripetuta di dichiarazioni di esponenti della sinistra tesa a delegittimare possibili ruoli e presenze in Rai tramite il bavaglio della censura preventiva.
Non meno illiberale la diffusione da parte dell'Anm di veri e propri falsi sugli effetti del referendum, rilanciati da
esponenti della sinistra. Speriamo di non essere di fronte a qualcosa di simile a quanto paventato da Gide nel 1940: "Entriamo in un'epoca nella quale il liberalismo diventerà la virtù più sospetta e la meno praticabile".