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I Comitati comunisti "vietano" la piazza alla Brigata ebraica

L'appello per una Liberazione anti-sionista

I Comitati comunisti "vietano" la piazza alla Brigata ebraica
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Il curriculum politico dei Carc è caratterizzato da una lunga sfilza di posizioni radicali, anti democratiche ed estreme culminate con le perquisizioni di ieri ma, fino all'ultimo, il partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo non ha smesso di proporre iniziative inaccettabili.

L'ultima è stata lanciata pochi giorni fa in vista della Festa della Liberazione con il titolo "Per un 25 aprile di liberazione dai guerrafondai e dai sionisti!" Sul proprio sito i Carc invitano le "masse popolari" a "organizzarsi per fare del prossimo 25 Aprile una giornata di lotta contro chi oggi affama il paese e si sottomette ai gruppi imperialisti USA e ai sionisti sostenendo i loro crimini".

Nel mirino dei Carc finisce la Brigata Ebraica a cui devono essere "impedite le passerelle" sostenendo che la presenza dei suoi rappresentanti sia un modo per invitare i partecipanti alle manifestazioni "a sostenere le politiche genocide dello stato di Israele". Per giustificare la necessità di impedire alla Brigata Ebraica di sfilare, i Carc si lanciano in un'intemerata revisionista secondo cui "ammettere i sionisti della Brigata ebraica e i suoi sostenitori alle mobilitazioni del 25 Aprile vuol dire anche tentare di cancellare il ruolo che il fascismo ha avuto nella nascita dello stato sionista di Israele". Come se non bastasse (visto che se ne intendono di liste di proscrizione), stilano un elenco di chi è gradito in piazza per la Festa della Liberazione tra cui, oltre agli immancabili pro Pal "tutti gli esponenti più progressisti dell'Anpi, di Avs, della Cgil e del M5s". I toni del comunicato diventano sempre più minacciosi invitando a organizzarsi e mobilitarsi "per cacciare dai cortei del 25 aprile la Brigata ebraica" e per "conquistare la testa delle mobilitazioni. Irrompiamo nelle piazze dove i sionisti e i complici del genocidio del popolo palestinese proveranno a intestarsi la Resistenza partigiana". Per finire, oltre prendersela con gli imperialisti Usa e Nato, i Carc invitano al grido di "blocchiamo tutto" a "cacciare il governo guerrafondaio della Meloni".

In realtà gli estremisti comunisti non sono gli unici a prendersela con la Brigata Ebraica, pochi giorni fa si è svolta un'assemblea studentesca all'Università La Sapienza di Roma con il titolo "Costruiamo un 25 aprile di resistenza antifascista, antisionismo e antimperialista" in cui è stato presentato un libro, citato anche nel comunicato dei CARC, di Alberto Fazolo intitolato La Brigata ebraica

- Una storia controversa dal 1944 a oggi. È il nuovo vademecum revisionista dell'estrema sinistra anti-israeliana che si prepara a rendere il 25 aprile, più che l'anniversario della Liberazione, la Festa della Palestina.

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