Ecco tutti i disastri di Tridico all'Inps

Il presidente dell'Istituto di previdenza è stato criticato da più parti, tra cui Confindustria. Ma anche il mondo politico ha detto la sua in modo duro, chiedendone le dimissioni

Ha inanellato una serie di gaffe e strafalcioni su cassa integrazione, bonus da 600 euro, pensioni. Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, è finito sotto i riflettori delle critiche, in particolare durante l’emergenza coronavirus. Il numero uno dell’Istituto di previdenza non è stato in grado di gestire temi delicati come quelli dei sussidi ai lavoratori autonomi e ai dipendenti delle aziende.

Il curriculum di Tridico

Pasquale Tridico è il padre del reddito di cittadinanza ed è stato consigliere del ministro Luigi Di Maio in tema di lavoro da giugno 2018 a febbraio 2019. Il 22 maggio dell'anno scorso viene nominato presidente dell’Inps come successore di Tito Boeri. Un incarico voluto dal Movimento Cinque Stelle come ‘risarcimento’ per non aver potuto inserire nel contratto di governo gialloverde la reintroduzione dell’articolo 18, punto irrinunciabile per Tridico per poter accettare la carica di ministro del Lavoro.

Come numero uno dell’Inps, Tridico non è riuscito a dimostrare il suo valore, nonostante un master in economia dell'Unione europea a Brighton e attività di ricerca in varie università europee. Anzi, è stato criticato non solo dal centrodestra, ma anche da Confindustria e persino dal ministro Roberto Gualtieri, insoddisfatto per i ritardi con cui è stata erogata la cassa integrazione.

A fine maggio, Tridico attribuisce la colpa di tali ritardi “al meccanismo previsto dalla legge” e, all’inizio del mese successivo, promette che entro il 12 giugno sarebbero state pagate le casse integrazioni ai 419 mila lavoratori mancanti. I ritardi continuano e il premier Giuseppe Conte convoca il presidente dell’Inps a Palazzo Chigi. Il capo dell’esecutivo riconosce l’impegno dell’ente ma si dichiara "fortemente insoddisfatto” dai ritardi sui pagamenti. Insomma, Conte fa una vera e propria "tirata d’orecchie" a Tridico.

L’operato di Tridico

Guglielmo Loy, presidente del consiglio di indirizzo e vigilanza Inps sottolinea che “gli operatori dell’Inps hanno fatto un miracolo pur avendo armi convenzionali di fronte ad un nemico, la crisi economica Covid, fortissimo. Ma è ora di intervenire radicalmente, sempre come chiesto dal Civ Inps - precisa Loy a ilgiornale.it -, con misure straordinarie di semplificazione e rafforzamento delle strutture operative, per far si che l’insegnamento di questi mesi serva a far migliorare urgentemente l’attività dell’istituto”.

Quindi Loy evidenzia come sia importante scongiurare ulteriori ritardi. "Siamo di fronte ad una nuova ondata di domande, speriamo con intensità minore rispetto ai mesi passati - prosegue Loy -, ed ogni ritardo può alimentare, su persone già in difficoltà, un senso di sfiducia che andrebbe evitato in ogni modo. La sfiducia che si creerebbe, metterebbe in crisi un sistema mutualistico, assicurativo, solidaristico fondamentale per il nostro paese, gestito da Inps, che si fonda, è bene sempre ricordarlo, su 235 miliardi di contributi versati da imprese e lavoratori. Che vanno rispettati”.

Gli errori del presidente dell’Inps

La sfiducia su Tridico è venuta meno sin dall’inizio della pandemia, quando il sito dell’Inps ha comunicato che il bonus di 600 euro previsto per i lavoratori autonomi sarebbe stato erogato in ordine cronologico dal primo aprile. Il portale dell’ente previdenziale è stato, quindi, preso d’assalto sin dalla sera del 31 marzo. È il cosiddetto “click-day”, a cui segue contemporaneamente un fantomatico attacco hacker che diffonde i dati personali degli utenti. Poi Tridico invita gli utenti a non riversarsi sul sito e aggiunge che “non c’è fretta. Le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi”. Insomma ordini e contrordini che hanno creato molta confusione tra i lavoratori autonomi.

Nello stesso periodo arriva un’altra gaffe: quella sulle pensioni. Il presidente dell’Inps afferma che ci sono i soldi per pagarle fino a maggio, “poi ad aprile immagino che ci sarà un altro decreto che prorogherà le misure e si capirà cosa succederà alle sospensioni contributive”. Il giorno seguente, però, Tridico fa marcia indietro e dice: “l'Inps ha tutta la liquidità necessaria per fare fronte ai bonus e alle indennità previste dal decreto Cura-Italia. Questo non pregiudica il pagamento delle pensioni”.

A inizio giugno, in un'intervista a Repubblica il presidente dell’Inps attacca i commercianti e gli imprenditori italiani sostenendo che “molte aziende non riaprono per pigrizia o opportunismo” sperando che passi il periodo duro. Immediata la replica di Confindustria che definisce “scioccanti” le parole di Tridico e così tutto il mondo imprenditoriale si scaglia contro le affermazioni “sconcertanti e offensive” del numero uno dell’Inps.

I giudizi su Tridico

Questi errori hanno messo in cattiva luce l’Istituto di previdenza. Tanto è vero che anche i dipendenti esprimono il loro giudizio in modo chiaro. “Tridico dovrebbe cambiare o in qualche modo aggiustare il suo rapporto con i media perché fa delle affermazioni che non possono essere rispettate - ci dicono i lavoratori -. Il presidente non può fare i suoi annunci senza considerare che ci sono persone che hanno lavorato moltissimo, in condizioni straordinarie”.

Qualcuno fa notare che “la mole di lavoro arrivata sulle spalle dei dipendenti è anomala. Nessuno poteva immaginarsi una dimensione così grande. Questa ingente quantità di lavoro va a stressare i dipendenti, che sono in grado di rispondere ma i tempi necessari non possono essere quelli dettati dai titoli di giornale”. Altri ricordano che “durante il periodo dello smart working, molti dipendenti sono stati impegnati per un orario di lavoro molto più prolungato rispetto a quello normale. Molto spesso c’è stata difficoltà a tracciare un segno netto tra lavoro e vita privata perché, stando a casa, la possibilità di essere contattati dai ruoli apicali era maggiore”.

Queste problematiche sono note anche all'interno della maggioranza di governo. Basti pensare che Italia Viva preme per un cambio al vertice dell’Inps. Il deputato renziano Michele Anzaldi sottolinea infatti che Tridico “non dovrebbe stare nemmeno lì. Oppure - precisa al Giornale.it - dovrebbe chiedere la conferma a questo nuovo governo”. Sull’operato di Tridico, l’esponente di Italia Viva evidenzia che “i risultati sono sotto gli occhi di buona parte degli italiani e questo è innegabile. Una parte dei cittadini è in difficoltà e un’altra parte si è salvata perché gli imprenditori hanno anticipato la cassa integrazione sulla loro pelle, sui loro risparmi”.

Anzaldi ricorda infine che il numero uno dell’Inps “ha avuto questo incarico prestigiosissimo e difficile da un governo che non esiste più, cioè quello gialloverde. In un mondo normale ci sarebbero state le dimissioni o, se si doveva riconfermare, ci sarebbe dovuta essere una verifica” da parte dell’attuale nuovo esecutivo.

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Commenti

GINO_59

Mer, 15/07/2020 - 12:55

Non poniamo limiti all'accozzaglia governativa e dintorni. Senza sforzo alcuno possono, lo hanno già fatto, fare di meglio (peggio). Sono maestri nel provocare disastri agli italiani. Se la Bibbia venisse riscritta in chiave moderna le 7 piaghe d'Egitto verrebbero dopo la piaga d'italia: pd+5s.

Ritratto di frank60

frank60

Mer, 15/07/2020 - 13:17

scherziamo|!TRIDICO è tridico....

IlTanzo

Mer, 15/07/2020 - 13:20

Io aspetto ancora la Cig che ho dovuto fare dal 30 marzo al 8 giugno...complimentoni a Conte, Tridico, Regione rossa e sindacato, incompetenti patentati.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 15/07/2020 - 13:29

ma sta ancora li? :-) certo, è il M5S che lo vuole li perchè vuole che l'inps dichiari fallimento e porti tutti i pensionati in bancarotta

agosvac

Mer, 15/07/2020 - 13:46

Il problema dell'INPS non è Tridico come non era Boeri, il vero problema è che l'INPS non è in grado di pagare tutti i debiti del Governo. Finché l'INPS gestiva solo le pensioni che avevano una contribuzione, era in perfetto equilibrio.Ma se il Governo, usa i soldi dei contribuenti per pagare cose che con l'INPS non hanno niente a che vedere, sono guai. Pensioni di invalidità, ovviamente senza alcuna contribuzione. Pensioni sociali, ovviamente senza alcuna contribuzione. Cassa integrazione, ovviamente senza alcuna contribuzione. Sono tutte cose a carico del Governo, con l'INPS non c'entrano manco per niente. Ovvio che chiunque gestisca l'INPS non può fare fronte a tutti questi pagamenti senza che intervenga il Governo balordo 5 stelle/PD. Per non parlare delle pensioni degli statali. In pratica il Governo ruba i soldi dei lavoratori che versano fior di contributi per pagare i propri debiti.

barbarablu

Mer, 15/07/2020 - 13:46

io aspetto il bonus babysitter dal 13 maggio! ps bonus da 1000 euro di maggio sparito... sul sito inpas da una parte ti dicono che non devi fare una nuova domanda se è stata accettata quella di marzo, dall'altra parte dicono che devi fare una nuova domanda per autocertificare la differenza di fatturato... sono una piva e la prima fattura 2020 ha data 20 giugno 2020 e si riferisce al primo bimestre (gen-febb) qualcuno ha iniziato a pagarmi a luglio 2020 - autoscontandosi gli importi chissà perchè! - il 2019!

Silpar

Mer, 15/07/2020 - 14:03

diciamoci la verita' una buona volta: questi pasticci e disastri NON SONO MAI SUCCESSI CON I GOVERNI BERLUSCONI, hanno spodestato il pilota, e si sono messi alla guida del paese....hanno gia' provocato una decina di incidenti mortali... ma questi degenerrati dove hanno imparato a conduurre un paese???alla bocciofila di Bersani??? ahahahahahah forse alle grotte di Ali Baba!!!

dredd

Mer, 15/07/2020 - 14:48

Ma vattene

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NonMolliamo

Mer, 15/07/2020 - 15:01

Ma quando lo mandano a casa questo incompetente... ah vero deve prima cadere il governo "amico"....aspettiamo l'autunno!

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ohm

Mer, 15/07/2020 - 16:18

ma è mai possibile che vengono sempre messi dei dirigenti che non riescono a gestire il sistema? Cosa abbiamo fatto di male per meritarci queste persone?

ilbelga

Mer, 15/07/2020 - 16:20

agosvac: hai colto nel segno, è da anni che lo vado dicendo, ma la maggior parte della gente che vive alle spalle dei dipendenti privati che versano miliardi di euro ogni anno se ne infischiano. compresi quelli con il redditto nullafacente.

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saggezza

Mer, 15/07/2020 - 17:03

Un governo incompetente non può fare altro che nominare dirigenti incompetenti.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mer, 15/07/2020 - 17:05

Potrei fare un paragone: or 80 anni fa mio padre fu mandato volontario a "spezzare le reni" verso l'Olimpo ... se non fossero intervenuti i camerati tedeschi sarebbe rimasto sul Tumorit fino al congedo pensionistico. Quindi Tridico, ma non bastava ripeterlo?, ha eseguito gli ordini di scuderia e strada facendo ha capito in quale inferno portavano "le migliori intenzioni".

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Smax

Mer, 15/07/2020 - 17:08

Direi normale. È allo stesso livello degli altri 5 stalle.

Enne58

Mer, 15/07/2020 - 17:54

Bravi,elargite, elargite, e poi date una miseria a chi ha veramente bisogno. Ma siete il governo italiano o il governo delle ong? Poi andate in europa ad elemosinare il mes

Gianca59

Mer, 15/07/2020 - 18:37

Mio figlio lo scorso mese ha percepito 13 euro di indennità di disoccupazione e questo mese la metà della somma dovuta. Figurarsi gli altri ....

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mer, 15/07/2020 - 19:03

la poltrona di questo ignorante e bugiardo è così intoccabile?

Duka

Gio, 16/07/2020 - 10:40

In qualunque azienda NORMALE questo soggetto sarebbe stato licenziato già da molto tempo. Assunto da questo governo alla presidenza IPS con chiara appartenenza politica, resterà incollato al seggiolone con busta paga da capogiro qualunque nefandezza commetta. Questa è l'Italia di cui, giustamente, nessuno si fida.