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I gendarmi delle parole tabù

Non si rammarichi troppo Boldi, la sua amarezza la riservi per un mondo ormai irrimediabilmente accecato dall'ipocrisia

I gendarmi delle parole tabù
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Ebbene sì. Il comitato olimpico Milano Cortina ha finalmente deciso di dare un segnale severo per metter fine alle pretestuose accuse rispetto a una gestione "superficiale" nel processo di selezione dei tedofori: Boldi è fuori. Eppure i tedofori che trasportano il fuoco simbolico lungo le tappe del "Viaggio della Fiamma", pare siano stati per quest'edizione selezionati con criteri oscuri fra uomini gatto, influencer di dubbia e indubbia fama, ex atleti dopati o meno, fino ad arrivare a Chico, primo cane tedoforo della storia nelle Olimpiadi e roba da far rabbrividire de Coubertin. Eppure, durante i 12mila Km di viaggio, dei 500 tedofori necessari a raggiungere il braciere cortinese, l'unico cacciato a colpi di inflessibile comunicato è stato Massimo Boldi alias Max Cipollino. Cos'avrà fatto di tanto grave l'ottantenne comico? Il comitato, a 15 giorni dall'inizio dei Giochi e ancora alle prese con qualche grana da risolvere, è tranchant: Boldi è esonerato in quanto portare la fiamma richiede persone che incarnino e promuovano valori di rispetto, unità e valore. L'ex Cipollino, candidamente imprudente aveva dichiarato di essere un campione, della figa e degli aperitivi. Certo non troppo elegante, ma è lo stesso Boldi al quale proprio il comitato ha chiesto di partecipare come tedoforo, e poteva essere prevedibile una di lui indiscutibile avversione alla sobrietà ormai connaturata, anche in virtù dell'età. Tempestive quanto ormai inutili le scuse del povero Boldi, che chiede perdono anche se magari non capisce cosa ci sia di sessista nel dichiarare che la figa possa essere una disciplina che fa bene al fisico e al morale. Si prostra comunque, con il capo cosparso di cenere dinnanzi al comitato e a tutte le donne che si sono sentite offese e discriminate. La storia è infatti ormai assurta alle cronache con gli abituali sproporzionati proclami contro il sessismo discriminatorio, insaporiti stavolta dai nobili intenti olimpionici fra rispetto, unità e valore. Intenti che sarebbero stati contaminati da un povero anziano che non ha capito come funziona il mondo dell'inclusione oggi: il cane è ok, anche l'Achille Lauro riabilitato e fighissimo, e pure l'atleta dopato pentito. Poi però ci sono "parole proibite", che non si possono proferire, e il fatto che a dirle sia un comico in quiescenza non può essere una giustificazione.

D'altra parte i gendarmi protettori dell'inclusione/rispetto/valore hanno troppo da fare per concedere indulgenza a un anziano comico che voleva solo far ridere.

Non si rammarichi troppo Boldi, la sua amarezza la riservi per un mondo ormai irrimediabilmente accecato dall'ipocrisia. E meno male che le piace ancora la f...a.

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