"Il reddito di cittadinanza? I giovani sudino". Ed è bufera su Renzi

Il leader di Italia Viva vuole cancellare il reddito di cittadinanza: "I nostri nonni si sono spaccati la schiena senza sussidi dallo Stato". E partono subito gli attacchi

"Il reddito di cittadinanza? I giovani sudino". Ed è bufera su Renzi

Da parte di Matteo Renzi arriva il siluro contro il reddito di cittadinanza. Che il leader di Italia Viva sia aspramente critico nei confronti della misura targata Movimento 5 Stelle non è di certo una novità. L'obiettivo dell'ex presidente del Consiglio è quello di smantellare la riforma che avrebbe dovuto "abolire la povertà". Nelle prossime settimane il reddito 5S potrebbe subire delle modifiche, così come non ha nascosto il ministro del Lavoro Andrea Orlando, alla luce delle falle e dei molteplici "malfunzionamenti". Ma c'è di più: il senatore di Rignano in più occasioni ha ribadito la volontà di procedere alla raccolta firme per un referendum sull'abrogazione del reddito di cittadinanza nel 2022. Una misura verso cui Renzi è andato nuovamente all'attacco.

Renzi contro il reddito 5S

L'ex premier ha confermato l'intenzione di sottoporre al giudizio degli italiani la possibilità di cancellare il reddito 5S: reputa il referendum per l'abrogazione "una grande operazione educativa e culturale". La spiegazione fornita è lineare: in un mondo che va verso le nanotecnologie e che investe sui Big Data, internet of things, artificial intelligence, "ai ragazzi va detto studiate, provate, mettetevi in gioco". Poi, è il suo ragionamento, "se fallite vi diamo una mano". Ma comunque "rischiate".

Effettivamente l'errato e pericoloso messaggio che rischia di passare è quello di un'eterna copertura economica garantita dal lavoro e dai sacrifici degli altri, senza doversi spendere più di tanto: "Questo è diseducativo". Da qui il grande desiderio di Renzi di mandare a casa il reddito di cittadinanza: "Voglio riaffermare l'idea che la gente deve soffrire, rischiare, provare, correre, giocarsela. Bisogna sudare ragazzi". E infine ha fatto un riferimento al passato: "I nostri nonni hanno fatto l'Italia spaccandosi la schiena, non prendendo sussidi dallo Stato".

Bufera contro Renzi

Apriti cielo. Sono partite immediatamente furibonde polemiche contro le parole del leader di Italia Viva. Da sinistra sottolineano che in Italia vi sono 5,6 milioni di poveri (il 9,4% della popolazione) e le previsioni non lasciano ben sperare. "A questi cosa diciamo, di mangiare con le nanotecnologie? Non ho capito quale sarebbe la proposta di Italia Viva per permettere a oltre due milioni di famiglie che vivono in condizione di povertà assoluta di sopravvivere", ha tuonato Erasmo Palazzotto di Liberi e uguali.

Gli ha fatto eco il compagno Giovanni Paglia di Sinistra italiana: "Io non so il nonno di Renzi, ma il mio avrebbe fatto volentieri a meno di spaccarsi la schiena. Se ha faticato, è stato perché non aveva nulla e per dare un futuro migliore ai figli, che fossero un pò più liberi e non dovessero soffrire". Intanto su Twitter ha preso il volo l'hashtag #RenziFaiSchifo. "Insegnami a soffrire con una vacanza da 35mila euro", è la battuta ironica di un utente sui social. E c'è chi ha tirato fuori persino le foto sullo yacht di qualche settimana fa pur di attaccarlo.

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