Il Pd nel caos: scoppia pure la guerra sul clima in casa Prodi

Ancora grane per il segretario dem Enrico Letta. Il Pd punta sull'emergenza climatica, ma il fratello di Romano Prodi, Franco, nega la catastrofe ambientale e addirittura partecipa a una contropetizione sul clima

Il Pd nel caos: scoppia pure la guerra sul clima in casa Prodi

Il tema ambientale rischia di diventare l'ennesimo pomo della discordia in casa Pd. E quando i contrasti montano all'interno della famiglia Prodi, lo scontro rischia di assumere connotazioni bibliche.

Non c'è pace, insomma, per il segretario dem Enrico Letta, che nel cercare alleati per il Partito democratico è andato a bussare anche alla porta dei Verdi. Ma quale sarebbe l'argomento del contendere fra la compagine di Letta, il quale riconosce nella figura di Romano Prodi un mentore, e Franco Prodi, ex professore ordinario di Fisica dell'atmosfera presso l'Università degli Studi di Ferrara? Il riscaldamento globale. Secondo Franco Prodi, che per percorso di studi ha sicuramente più da dire sul tema rispetto al fratello, non ci sarebbe alcun disastro climatico globale in arrivo, con buona pace dei sostenitori di Greta Thumberg.

Il problema è che il Pd ha fatto dell'emergenza climatica uno dei suoi cavalli di battaglia. Cosa fare adesso che Franco Prodi, insieme ad altri esimi colleghi accademici, arriva addirittura a firmare una contropetizione sul clima?

Franco Prodi e gli altri scienziati, tutti bollati come "negazionisti", non calano sentenze dall'altro, anzi. Sfidano i promotori dell'Apello per il clima (iniziativa lanciata sulla piattaforma Change.org) a un confronto scientifico in sede istituzionale, accademica o politica. Un tavolo a cui sedersi per dibattere finalmente sul tema, e trarre le dovute conclusioni.

Secondo gli otto professori, che invitano a discutere sull'argomento senza cedere a nuovi allarmisti, "il clima attuale non è differente da periodi caldi già occorsi nel passato sia storico che geologico e che eventi meteorologici estremi, come siccità, inondazioni, frane, smottamenti, sono sempre esistiti e vanno combattuti con la prevenzione e l'adattamento, cioè con la cura e pianificazione del territorio e col governo delle acque", si legge nella loro nota, riportata da Libero. Secondo Franco Prodi e gli altri sarebbe addirittuta dannoso pensare di poter governare il clima, mettendo ad esempio al bando i combustibili fossili che, fra l'altro, "forniscono le risorse per l'85% del fabbisogno energetico dell'umanità".

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