Gli immigrati vengono prima dei disabili: quei numeri che fanno infuriare

Circa 20 euro al giorno per ogni migrante, mentre ai disabili appena 54 centesimi. Intanto c'è chi continua a sguazzare con il reddito di cittadinanza

Gli immigrati vengono prima dei disabili: quei numeri che fanno infuriare

Dati che fanno letteralmente infuriare. Pensare che un diversamente abile sia economicamente meno considerato degli immigrati in un Paese è davvero una follia. In Italia ci sono circa 3 milioni di disabili, di cui 2 milioni usufruiscono di assegni di invalidità o pensione di accompagnamento. Ma il supporto di neanche mille euro al mese in alcuni casi non consente di condurre una vita dignitosa. Il discorso vale anche per coloro che si trovano costretti ad abbandonare la propria attività lavorativa per accudire i cari.

Il paradosso

Come riportato dall'edizione odierna di Libero, nella bozza della legge di Bilancio sarebbe prevista l'istituzione del Fondo per la disabilità e la non autosufficienza: 50 milioni di euro per l'anno 2020, 200 milioni per il 2021, 300 milioni annui a decorrere dall'anno 2022. Dividendo tale cifra per 3 milioni di non deambulanti, si scopre che per ogni disabile sarebbe previsto un aiuto economico di 54 centesimi al giorno. Come se bastassero per finanziare almeno le attività di base, dal trasporto all'abbigliamento.

A rendere più amara la cosa è pensare che col reddito di cittadinanza sguazzano gli ex brigatisti. Massimiliano Gaeta, arrestato nell'operazione "Tramonto", è stato condannato a 5 anni e 3 mesi: nello specifico 4 anni per aver partecipato alla banda armata; 6 mesi per la finalità eversiva; altri 6 mesi per l'accusa di detenzione di armi e munizioni; 2 mesi per ricettazione. Ricordiamo anche che lo Stato sgancia bei soldini a Raimondo Etro, condannato per concorso nel sequestro di Aldo Moro e per l'omicidio del giudice Riccardo Palma a 20 anni e 6 mesi. Senza dimenticare lo scandalo relativo a Federica Saraceni.

Basta così? Macché! Quei famosi 35 euro destinati per ogni migrante grazie a Matteo Salvini sono stati abbassati a 21-22. Ma il divario con i disabili continua ad essere davvero assurdo. Stando a questi dati, gli italiani che sfortunatamente sono diversamente abili si ritrovano beffatti rispetto ai profughi che arrivano nel nostro Paese.

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