Migranti, veto a sinistra: "Se prevale la linea di Salvini, noi non ci stiamo"

Per Draghi primi problemi sul tema immigrazione. LeU prepara già l'attacco per difendere le bolitiche buoniste del Conte bis

Migranti, veto a sinistra: "Se prevale la linea di Salvini, noi non ci stiamo"

Una delle più grandi sfide che il premier incaricato Mario Draghi dovrà affrontare fin da subito è quella di far coesistere realtà politiche estremamente diverse in un una alleanza solida che sostenga il suo esecutivo. Trovare una sintesi tra le posizioni della sinistra e la Lega pare un’impresa. In politica, però, tutto è possibile ma all’orizzonte si profilano già i primi mal di pancia. Sul cammino del nascente governo, infatti, sono già stati posti dei paletti da Liberi e uguali (Leu) che chiede chiarezza sul delicato tema dell’immigrazione.

L'attacco dei fan dell'accoglienza

Federico Fornaro, capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, ai microfoni di 24Mattino su Radio 24, ha spiegato che "se n'è fatto cenno" nel corso delle consultazioni ma ora "non si può far finta che il problema non esista perché alla prima occasione si riproporrà”. Per il deputato è necessario decidere “a priori se il governo seguirà la politica migratoria definita dai decreti Lamorgese oppure tornerà alla politica migratoria definita dai decreti Salvini, e in questa seconda ipotesi non siamo disponibili".

Fornaro ha rincarato la dose spiegando che con il Pd ed il M5s "abbiamo approvato i decreti Lamorgese, la nostra posizione è netta e distante da quella della Lega". Per il capogruppo di Leu "è corretto porre queste questioni per rispetto del presidente incaricato e per non bruciare una delle figure più rappresentative e garante di fiducia". Secondo Fornaro "la decisione spetterà al presidente incaricato, insieme al Presidente della Repubblica, se da una parte una maggioranza larga garantisce i vantaggi numerici dall'altro lato rischia di dividersi e far perdere tempo per mediare al presidente".

Più conciliante, invece, la posizione di deputato della Lega, Massimo Garavaglia, che parlando sempre a 24Mattino ha spiegato che sul tema dell’immigrazione serve "un po’ più di equilibrio, non devono esserci posizione ideologiche, pro o contro per principio, siamo per una posizione ragionevole". Per Garavaglia il fenomeno dell'Immigrazione "deve essere controllato come in tutti gli altri Paesi" . Lo stesso esponente leghista si è detto sicuro che non si proseguirà "sull'azione dell'ultimo governo Conte, che era un liberi tutti". Per il deputato nel futuro governo "ci sarà una posizione più equilibrata grazie alla presenza della Lega, copiamo quello che fanno gli altri Paesi".

Nuovi arrivi

Nel frattempo in Italia continuano gli sbarchi. Questa mattina sono iniziate le operazioni di accertamento sanitario a bordo della Ocean Viking. L'imbarcazione con a bordo 422, tra cui neonati, bambini piccoli, donne incinte, minori che viaggiano da soli, è giunta ieri sera ad Augusta, nel Siracusano. "Hanno iniziato a fare i tamponi per verificare lo stato di salute a bordo", ha annunciato all'Adnkronos il sindaco Giuseppe Di Mare. Sulla nave della ong Sos Mediterranee dovrebbero esserci otto positivi al Covid-19. "È una situazione cui eravamo preparati: abbiamo fatto scattare tutti i protocolli previsti per questo scenario", ha fatto sapere ieri l'Ong, spiegando che "sebbene a bordo della Ocean Viking si applichino rigorosi protocolli di contenimento del contagio, parliamo comunque di una nave lunga 69 metri". Da qui la richiesta di un porto sicuro che il Viminale ha subito assegnato.

In merito a questi ultimi arrivi forte si è levata forte la voce di Giorgia Meloni. "Riprendono gli sbarchi sulle coste italiane: il governo ha indicato Augusta come porto sicuro per la Ocean Viking della Ong Sos Mediterranée, che trasportava 422 immigrati", ha scritto su Facebook la deputata che ha poi ha ribadito la strada da seguire: "Per Fratelli d'Italia la difesa dei confini e la lotta all'immigrazione incontrollata di massa rimarranno priorità e in Parlamento continueremo a sostenere le nostre proposte: blocco navale al largo delle coste libiche per fermare le partenze, centri sorvegliati per chi entra illegalmente, rimpatri immediati per chi non ha diritto alla protezione internazionale e stop alle Ong taxi del mare". La Meloni ha ribadito che sul tema immigrazione è in gioco "anche la nostra credibilità in Europa, che da tempo chiede all'Italia di difendere i confini esterni e di non essere più la principale porta di accesso alla Ue dell'immigrazione clandestina".

Riprendono gli sbarchi sulle coste italiane: il Governo ha indicato Augusta come porto sicuro per la Ocean Viking della...

Pubblicato da Giorgia Meloni su Lunedì 8 febbraio 2021

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