Ischemia per Cecchi Gori Dopo la paura ora migliora

Il produttore cinematografico, ricoverato a Natale in ospedale, ieri ha visto il figlio e l'ex moglie Rita Rusic

Ischemia per Cecchi Gori Dopo la paura ora migliora

Si è commosso e ha pianto alla vista dell'ex moglie e del figlio. Sta lievemente meglio Vittorio Cechi Gori, 75 anni, ricoverato la mattina di Natale nel Policlinico Gemelli di Roma per un'ischemia cerebrale, che ha poi causato conseguenze cardiache.

Ieri all'ora di pranzo il produttore cinematografico, ex presidente della Fiorentina ed ex senatore, ha incontrato l'ex consorte Rita Rusic, arrivata direttamente da Miami insieme al figlio Mario. A lei i medici hanno confermato che il paziente è cosciente e respira autonomamente. La prognosi, però, resta riservata e dovrà rimanere ancora ricoverato nel reparto di rianimazione. Lo spavento è stato grande e si leggeva chiaramente nel volto della Rusic, entrata in ospedale avvolta in una pelliccia scura, almeno quanto il suo volto. Non lo vedeva da sette anni e in questi giorni era a Miami, per trascorrere il Natale in compagnia dei due figli avuti dall'ex produttore toscano, Vittoria e Mario, 24 anni, che vive a Londra, dove si occupa di finanza.

«Vittorio era contento di vederci - ha commentato l'ex attrice istriana, cinquantasette anni, produttrice di Verdone, Veronesi, Moccia, Pieraccioni, Salemme -. Si è commosso più volte, del resto è emotivamente molto provato. È uscito dal coma farmacologico, è ancora in reparto rianimazione, respira aiutato dall'ossigeno, ma il professor Antonelli, che lo cura, mi ha assicurato che, se continua così, tra un paio di giorni potrà lasciare la rianimazione e andare in un altro reparto. Resta comunque in prognosi riservata ma nettamente in miglioramento».

Con la figlia Vittoria, che ha 30 anni e fa la criminologa, i rapporti sono interrotti da 7 anni e lei ha scelto di restare a Miami. Anche il figlio Mario non lo incontrava da 3 anni, ma ultimamente i due si erano sentiti per telefono. «Vittorio era frastornato - prosegue la Rusic, - decisamente scosso, per questo mio figlio ha chiesto di limitare le visite all'indispensabile per non turbarlo ulteriormente». Eppure in questi due giorni tanti amici sono accorsi al Gemelli, da Giancarlo Antognoni, ex campione della Fiorentina e della Nazionale, attuale general manager della società viola, al produttore Aurelio De Laurentiis. Del resto Vittorio Cecchi Gori e il padre Mario sono parte integrante della storia del cinema italiano, con i «cinepanettoni» e con capolavori come «Il Postino» e «La vita è bella», rispettivamente uno e tre premi Oscar.

Tra i traguardi dell'imprenditore c'è la presidenza della Fiorentina dal 1993 al 2002 e la carriera politica, con l'elezione a senatore nel 1994 nelle file del Ppi.

Poi la fase discendente alla fine degli anni Novanta, con problemi economici che porteranno Cecchi Gori a perdere una grossa fetta del suo patrimonio e la Fiorentina. Quindi i sei anni di condanna per bancarotta per il crac Safim nel 2013 e quello della Finmavi, con un'altra condanna a 7 anni. Molti che gli stavano vicino vista la malparata lo hanno abbandonato. Ma tanti, in queste ore, continuano a dimostrargli affetto.

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