Una vita passata in coda: peggiorano le attese per gli uffici pubblici

Il report di Confartigianato mette in luce tutte le problematiche relative alla Pubblica amministrazione italiana. C'è ancora tanto da fare: la situazione è addirittura peggiorata rispetto a dieci anni fa

Una vita passata in coda: peggiorano le attese per gli uffici pubblici

Pubblica amministrazione largamente da migliorare in Italia. Questo il parere di Confartigianato, che in un suo recente report illustra come nel nostro Paese la P.a. debba ancora fare passi da gigante per poter essere messa al confronto con altre zone dell'Unione europea.

Nel 2022, secondo i dati raccolti, lo Stivale si trova al 24° posto fra i Paesi Ue per quanto concerne il livello di efficienza degli enti pubblici. Tanto è ancora da fare, e la bassa qualità dei servizi sarebbe da riscontrare, secondo alcuni, proprio nella scarsa digitalizzazione. "Siamo fanalino di coda con Romania, Bulgaria e Grecia. Ma scivoliamo addirittura al ventiseiesimo posto, preceduti soltanto dalla Grecia, per la fiducia che i nostri connazionali ripongono nella P.a", segnalano da Confartigianato.

Non solo. Malgrado il passaggio al digitale a cui abbiamo assistito in questi ultimi anni, pare che sia addirittura aumentato il numero di utenti che fa la fila agli sportelli, rispetto a dieci anni fa. Nella sostanza, "l'innovazione tecnologica non sembra aver migliorato la burocrazia".

In quale situazione ci troviamo dunque? "Siamo sempre alle prese con cavilli, file agli sportelli, complicazioni che rubano 238 ore l'anno agli imprenditori soltanto per occuparsi degli adempimenti fiscali" spiega ad AdnKronos Confartigianato, che lancia un chiaro segnale ai partiti politici. Per favorire le attività economiche ed essere attrattivi per gli investitori, sarebbe fondamentale migliorarsi sul campo digitale.

Troppo bassa, dunque, la qualità dei servizi offerti dalla Pubblica amministrazione. Le tecnologie digitali vengono scarsamente utilizzate."Solo il 28% delle amministrazioni locali consente agli utenti di completare online le pratiche amministrative e, se richiesto, di effettuare il pagamento via web. Una quota che sale al 35% nel Centro-Nord, mentre crolla al 13% nel Mezzogiorno", si legge nel report dell'associazione.

Ne consegue che le file presso gli uffici sono sempre più lunghe: ben il 28,4% dei cittadini in coda per più di 20 minuti agli sportelli dell'anagrafe del Comune rispetto a dieci anni prima, quando il dato era al 17,4%. La crisi sanitaria provocata dal Covid, con l'introduzione di una maggiore digitalizzazione, non ha affatto migliorato le cose.

"Le risorse messe in campo dal Pnrr sono una occasione da non perdere per le necessarie riforme di semplificazione e per costruire un sistema improntato all'affermazione concreta della sussidiarietà nelle relazioni della P.a. con le imprese ed i cittadini", afferma Marco Granelli, presidente di Confartigianato. "Digitalizzazione, interoperabilità e standardizzazione delle procedure sono gli ingredienti fondamentali per una vera innovazione della Pubblica Amministrazione", aggiunge.

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