L'accusa choc contro Salvini: "Mandante di omicidi razzisti"

Le scritte sui muri a Trento: "Salvini mandante di omicidi razzisti". Poi il corteo di solidarietà al migrante ucciso in Calabria

L'accusa choc contro Salvini: "Mandante di omicidi razzisti"

L'accusa choc campeggia sui muri di Trento. L'ultima, l'ennesima, contro Matteo Salvini, ormai quotidiano bersaglio di buonisti vari pronti a processarlo. A firmarla, secondo quanto scrive il Secolo Trentino, sarebbero stati gli attivisti locali. Poche parole: "Salvini mandante degli omicidi razzisti".

Non è ancora chiaro chi abbia vergato quelle frasi. Intanto, però, ieri è stata una giornata di manifestazioni contro la Lega e il ministro dell'Interno. Alcuni manifestanti, infatti, si erano dati appuntamento ieri sera alle 18 di fronte alla facoltà di Sociologia. Un corteo "contro Salvini e la sua polizia, contro razzismo e sfruttamemento" e in memoria di Soumaila Sacko. Per spiegare i motivi di tanta mobilitazione, i giovani avevano scritto un lungo proclama dai toni allarmistici contro "il fascioleghismo punta a farsi Stato".

Gli attivisti intendevano denunciare le condizioni di vita dei migranti al Sud, "sfruttati per vento euro al giorno" e che "vivono nelle baracche di cartone e lamiera", come il giovane sindacalista Soumaya Sacko ucciso in Calabria. E nel farlo ne approfittano per attaccare "il neo ministro della Polizia" che "chiama a raccolta i suoi dichiarando che 'nessuno si permetterà di toccare un uomo in divisa' e proclama che per gli immigrati 'la pacchia è finita'". Insomma: Salvini colpevole non solo di aver chiuso i porti alla Aquarius, "negando a centinaia di esseri uamani gli aiuti più basilari", ma - insieme al governo giallo-verde - anche di voler "continuare e approfondire le politiche di repressione in strada, l'attacco alle condizioni di vita dei proletari, lo sfruttamento, l'internamento e la deportazione della manodopera immigrata". Mica poco.

Di certo c'è che adesso sui muri di Trento campeggia l'accusa: Salvini mandante di omicidi. "Le scritte sono solo dei pretesti da parte di nullafacenti - attacca Mirko Bisesti, Segretario Nazionale della Lega in Trentino - La realtà è che Salvini sta svolgendo un eccellente lavoro per quanto riguarda la pace sociale e la sicurezza di tanti onesti cittadini che lavorano, pagano le tasse e vogliono solo vivere in serenità. Tanti trentini stanno capendo quanto di buono stia facendo la Lega e lo dimostrano con continue manifestazioni di affetto, di solidarietà e di stima nei confronti di tutti i militanti".

Intanto continua il braccio di ferro tra Salvini e le Ong nel Mediterraneo. Oggi la Mission Lifeline ha accusato il ministro di essere "fascista" e il segretario del Carroccio ha così avvisato tutte le organizzazioni non governate che "non entreranno più in un porto italiano". Anche Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha accusato le due Ong battenti bandiera olandese (Lifeline e Sea Eye) di violare il "codice di condotta perché non hanno mezzi e personale adatti a salvare un gran numero di persone. E potrebbero mettere in pericolo equipaggi e naufraghi". "L'Olanda le faccia rientrare", è l'appello del grillino. Ancora più duro l'inquilino del Viminale: "Dopo avermi dato del 'fascista' (cancellando subito dopo dopo il tweet) - ha scritto il leghista - ora la pseudo associazione di volontariato tedesca, con nave battente bandiera olandese, batte cassa con un appello in italiano... Ci prendono per scemi, ma in Italia la musica è cambiata! #chiudiamoiporti".