A far partire l'inchiesta sulla Ma.De, c'è una ragazza di 29 anni, assistita dall'avvocata Federica Garavaglia. Ha anche indicato agli investigatori una settantina di nomi di giocatori, tra cui molti di squadre di serie A, avvistati alle feste (non indagati). "Io non ho mai fatto la prostituta precisa subito - così come la maggior parte delle ragazze che vivevano lì, al di fuori di due o tre di loro che invece facevano le escort".
Per tre anni ha vissuto nella casa di Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, oggi ai domiciliari insieme ad altri due indagati. Cosa accadeva?
"Nel 2019 lavoravo come modella, e sono andata a vivere in affitto nella loro casa che era così grande che la chiamavano vecchio castello. Eravamo otto o nove ragazze e vivevamo in un'ala tutta nostra. Nel 2020, quando è arrivato il lockdown, i proprietari hanno reso la palestra della casa una piccola discoteca. A quelle feste hanno iniziato a fare arrivare i calciatori, anche di Inter e Milan".
Era una festa?
"Sì. Poi hanno creato delle suite per appartarsi con le ragazze che si prostituivano. Una volta c'è stato un blitz durante il lockdown. I proprietari ci hanno fatto passare per amiche e ospiti. I calciatori li hanno fatti nascondere in soffitta".
Erano libere di partecipare?
"Erano quasi tutte straniere, sole, senza soldi e tante avevano problemi in famiglia. I proprietari erano molto insistenti nel chiederci di partecipare alle cene. Ci toglievano anche 50 euro dall'affitto".
Cos'altro accadeva?
"Si comportavano come se fossimo una cosa loro, ti controllavano. Avevano messo delle telecamere ovunque, anche davanti a camera mia, sapevano sempre quando entravo e quando uscivo. Una volta Alessio (Salomone, uno degli arrestati, ndr) ha dato il suo telefono a me e a un'altra amica. Siamo andate su whatsapp e abbiamo visto che aveva inviato la nostra foto, con nome e cognome, e quello di un'altra sessantina di ragazze, a un calciatore. Eravamo in una specie di catalogo. Gli chiedeva: Quale tr.... vuoi stasera?".
Come si comportavano i calciatori?
"Alcuni erano tranquilli, altri si comportavano in modo inappropriato. Appena capivano che non avresti fatto sesso con loro, iniziavano a farti sentire sbagliata. Uno mi ha detto, sprezzante: Ma cosa vuoi fare la f..., sei in una casa di mign... come tutte le altre".
La Ma.De organizzava anche eventi all'estero, lei ci è mai stata?
"No. Andavano in una mega villa a Mykonos, e restavano per tutta la stagione estiva. Per le ragazze era un sogno. Molte non erano mai state nemmeno in vacanza".
Girava droga?
"C'erano dei palloncini col gas esilarante. Poi ho notato che ogni volta che bevevo un bicchiere, stavo malissimo. Non ho fatto un test, ma c'erano delle volte in cui il giorno dopo avevo dei vuoti di memoria. Mi è capitato di vedere delle ragazze che non sembravano in sé, quasi incoscienti".
Perché ha denunciato?
"Per anni questa è stata la mia normalità, poi ho preso consapevolezza. Adesso lavoro nell'e-commerce e vendo abbigliamento on line. Sono scossa, ma sollevata".