L'ambasciata italiana attacca lo Spiegel: "Critica un intero popolo"

Ieri l'attacco dello Spiegel all'Italia: "Gli scrocconi di Roma". Oggi la replica dell'ambasciatore: "Intrapresa una strada pericolosa"

L'ambasciata italiana attacca lo Spiegel: "Critica un intero popolo"

"La dialettica politica appartiene alla libertà di stampa ed al discorso democratico. Ciò che lascia un retrogusto pessimo è il modo in cui questa critica sia indirizzata ad un intero popolo". L'ambasciatore d'Italia a Berlino, Pietro Benassi, critica l'articolo, pubblicato ieri dallo Spiegel online, in cui si lanciava un durissimo attacco al "nuovo governo che promette agli italiani il paradiso in terra", ma vuole far pagare il conto ai vicini, bollando quindi l'Italia come un Paese di "scrocconi". Eppure il settimanale tedesco non intende abbassare i toni. Anzi. Oggi ha infatti pubblicato un altro articolo in cui accusa Matteo Salvini di frequentare "ambienti politici non propriamente democratici".

"Come si dovrebbe definire il comportamento di una nazione che prima chiede qualcosa per farsi finanziare il suo proverbiale 'dolce far nulla', e poi minaccia quanti che dovrebbero pagare se questi insistono sul regolamento dei debiti?", si è chiesto ieri Jan Fleischauer sul sito del settimanale tedesco. "Chiedere l'elemosina - ha aggiunto - sarebbe un concetto sbagliato. I mendicanti almeno dicono grazie, quando gli si dà qualcosa. Scrocconi aggressivi si avvicina di più alla condotta dell'Italia". Per lo Spiegel quello dell'Italia appare come un ricatto che al confronto "la Grecia è una bazzecola". Accuse e insulti che hanno creato uno tsunami in tutta Italia. E non solo a livello politico. In una lettera inviata allo Spiegel online, di cui si chiede pubblicazione, l'ambasciatore Benassi ha stigmatizzato il fatto che l'articolo fa riferimento a "una responsabilità collettiva, in quanto radicata nel carattere nazionale, che giustifica così una offesa collettiva".

La Lega e il Movimento 5 Stelle hanno subito fatto muro. "Giornali e politici tedeschi insultano: italiani mendicanti, fannulloni, evasori fiscali, scrocconi e ingrati - ha commentato Matteo Salvini su Facebook - noi dovremmo scegliere un ministro dell'Economia che vada bene a loro? No, grazie!". Anche per Alessandro Di Battista si tratta di "atti di ingerenza sulle nostre istituzioni".

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