Sono le 18 di ieri, è già buio, siamo in zona Rogoredo a Milano, una nota piazza di spaccio. Una pattuglia in borghese perlustra la zona, vede avvicinarsi un giovane. È armato, punta una pistola. A quel punto uno degli agenti fa fuoco e colpisce lo sconosciuto. L'uomo, che risulterà essere un marocchino 28enne, muore quasi subito. Gli accertamenti della Scietifica diranno che l'arma impugnata dalla vittima era a salve.
Sono decimi di secondo concitati quelli che portano allo sparo e alla morte del ragazzo. Gli agenti del commissariato Mecenate stavano effettuando controlli anti spaccio in via Impastato, non lontano dal famigerato Boschetto della droga. Erano in borghese. In quel momento in particolare stavano arrestando un presunto spacciatore che stava opponendo resistenza. Si è avvicinata un'altra persona. I poliziotti avrebbero intimato l'"alt" all'uomo che stava procedendo verso di loro, ma lui non si è bloccato e avrebbe impugnato una pistola. È qui che uno degli agenti ha fatto fuoco, colpendolo e uccidendolo.
La vittima è un 28enne marocchino già noto alle forze dell'ordine. Risulta avere precedenti penali per spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale e altri reati. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe puntato l'arma - poi risultata falsa - contro i poliziotti. Le indagini sull'accaduto sono affidate alla Squadra mobile e coordinate dal pm di turno Giovanni Tarzia. Il magistrato si è recato sul posto, le indagini sono seguite direttamente anche dal procuratore capo Marcello Viola. Gli inquirenti dovranno prima di tutto ascoltare la versione dell'agente che ha sparato per ricostruire la dinamica dell'uccisione.
Sul posto oltre alla pattuglia in borghese, durante i controlli, erano presenti due poliziotti in divisa delle Volanti. La Scientifica è intervenuta subito dopo la morte del 28enne per i rilievi. Ai loro specialisti sono affidati inoltre gli accertamenti sull'arma impugnata dalla vittima. Si tratterebbe di una pistola Beretta 92 a salve, una replica di quella autentica. L'uomo colpito era irregolare in Italia e aveva anche precedenti per rapina e lesioni. È apparso subito molto grave, il colpo di pistola lo ha raggiunto alla testa.
Il personale del 118 è arrivato subito in via Impastato, ma non ha potuto far nulla per il 28enne, che era in condizioni disperate. Nonostante le operazioni di soccorso, con cui l'uomo è stato intubato, i medici hanno dovuto constatare il decesso, pressoché immediato quindi.
La zona di Rogoredo è nota da anni per essere una piazza di spaccio a cielo aperto, soprattutto di eroina, tra le più estese d'Europa. Le indagini sono in corso. Tutti i poliziotti presenti, sia quelli in borghese sia quelli della Volante, saranno ascoltati dal pm, così come l'uomo che per primo gli agenti stavano arrestando quando è avvenuto il fatto.
Inoltre le immagini delle telecamere di sorveglianza saranno acquisite, per trovare fotogrammi utili ad accertare la vicenda. La Procura disporrà nelle prossime ore l'autopsia sul corpo del 28enne ucciso. L'agente che ha sparato è stato sentito in questura alla presenza del suo legale ed sarebbe quindi indagato.