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Lega, Maroni fa il nome di Zaia e lancia la federazione con Forza Italia

L'ex governatore della Lombardia propone di far nascere una federazione tra Carroccio e Forza Italia: "È una cosa buona e giusta". E chiede di eleggere Luca Zaia al posto di Salvini

Lega, Maroni fa il nome di Zaia e lancia la federazione con Forza Italia

Un cambio ai vertici della Lega e poi una federazione con Forza Italia. Sono queste le ultime idee lanciate da Roberto Maroni, che dalle colonne de Il Foglio ha ribadito la necessità di eleggere un nuovo segretario al posto di Matteo Salvini dopo il risultato elettorale non proprio esaltante che ha visto il Carroccio prendere l'8,9% dei voti. Per l'ex governatore occorre un altro timoniere e una mossa in grado di ridisegnare il centrodestra rispetto alla versione attuale.

Zaia leader e federazione con FI

Maroni si è detto certo di sapere chi eleggere come nuova guida della Lega e in tal senso ha fatto un nome ben preciso. A suo giudizio bisogna affidare questo compito a un governatore del Carroccio, nello specifico a Luca Zaia del Veneto. L'eventuale nuovo segretario, sostiene l'ex governatore, dovrebbe avere in mente un'ipotesi di un progetto innovativo. Quale? Far nascere una federazione tra la Lega e Forza Italia. Per Maroni si tratterebbe di "una cosa buona e giusta, visti i tempi che corrono nella politica di oggi".

Inoltre ha individuato uno dei rompicapi del prossimo esecutivo, che dovrà tenere assieme Milano che ha scelto il Partito democratico e Scampia dove ha trionfato il Movimento 5 Stelle. Per l'ex numero uno del Carroccio si tratta di "liberare e sospingere le energie del Nord senza perdersi lo sviluppo possibile del Sud". Su questo fronte saranno necessarie non solo le risorse europee del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma anche "una ventata di idee e di innovazione per ricucire l'Italia".

La leadership di Salvini

Maroni già nei giorni scorsi si era espresso sulla questione, facendo intendere che ormai il tempo di Salvini è giunto al capolinea e rimarcando l'importanza di prevedere un nuovo segretario che possa prendere le redini del partito di via Bellerio e rilanciarne le sorti politiche. "Ora si parla di un congresso straordinario della Lega. Ci vuole. Io saprei chi eleggere come nuovo segretario. Ma, per adesso, non faccio nomi. Stay tuned", aveva detto pochi giorni fa. E oggi ha fatto il nome di Zaia.

Nella giornata di martedì si è tenuto il consiglio federale della Lega. Nel vertice è stata fatta un'analisi sulle elezioni politiche di domenica, sui risultati conseguiti e sulle motivazioni che hanno portato il Carroccio a scendere sotto la soglia del 10%. Gli esponenti leghisti però hanno blindato Matteo Salvini, senza mettere il suo ruolo in discussione e chiedendo per lui un ministero di peso nel prossimo governo di centrodestra.

Al consiglio federale non si sarebbe fatto alcun cenno al congresso federale. "I nostri politici sembrano fregarsene di ciò che è successo", ha scritto Maroni. Sempre di recente Umberto Bossi ha strigliato la Lega con tanto di monito: "Il popolo del Nord esprime un messaggio chiaro ed inequivocabile che non può non essere ascoltato". Anche il Senatur ritiene necessario eleggere un nuovo segretario al posto di Salvini? La discussione all'interno del Carroccio va avanti.

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