Lettera di Meloni a Draghi: "Abolire cashback, risorse per ristori"

La leader di Fdi: "Non ci è stata concessa la possibilità di discutere la mozione in Aula". E scrive al premier

Lettera di Meloni a Draghi: "Abolire cashback, risorse per ristori"

Sospendere il cashback e far convogliare le risorse economiche per esso previste ai "ristori". Questa la richiesta inoltrata dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni in una lettera indirizzata direttamente al presidente del consiglio Mario Draghi.

"Gentile Presidente Draghi, la crisi sanitaria che si protrae ormai da più di un anno ha pesantemente colpito l'intera economia europea e italiana", esordisce nella missiva il presidente di FdI. "Quasi tutti i settori produttivi hanno dovuto fare i conti con drastici crolli di fatturato, molte aziende hanno resistito, altre sono state costrette a chiudere e altre ancora rischiano di essere costrette a farlo, con gravi conseguenze sociali e occupazionali, se non verranno adeguatamente sostenute e tutelate".

Un calo di fatturato nel sistema produttivo italiano pari a circa 423 miliardi di euro: questa la stima delle perditre effettuata dalla Cgia di Mestre per l'annus horribilis 2020 a causa della pandemia. Per cercare di risolvere un problema di tale entità, tuttavia, "il precedente Governo ha stanziato contributi diretti a fondo perduto per le imprese per un totale di appena 11,3 miliardi di euro". Troppo poco per poter anche minimamente pensare di arginare la pesante crisi economica."Lo stesso Governo", attacca la Meloni, "ha reputato opportuno stanziare poco meno di 5 miliardi di euro nel biennio 2021/2022 per la misura del "cashback", parte del 'Piano Italia Cashless', come strumento di lotta all'evasione fiscale". Tutto questo, peraltro, come ricorda la leader di FdI, nonostante le contestazioni alla misura da parte della Bce.

"Riteniamo che sia necessario concentrare le risorse disponibili per sostenere i settori produttivi maggiormente colpiti dalla crisi economica, mettendo da parte iniziative che nulla hanno a che fare con il difficile momento che l'Italia sta attraversando", suggerisce la Meloni. "Riteniamo assurdo che davanti al perdurare dell'emergenza sanitaria, con imprese e partite IVA che chiudono, con cittadini che hanno perso o rischiano di perdere il loro posto di lavoro, il Governo abbia come priorità la lotta al contante e l'incentivazione dei pagamenti elettronici".

Ecco perché il partito da lei guidato ha presentato una mozione che impegna il governo a sospendere il cashback, senza però disperdere le importanti risorse ad esso connesse, "destinando le somme stanziate per sostenere la ripresa delle categorie commerciali più colpite dalle misure anti Covid, come bar, ristoranti e palestre". Mozione che la Meloni allega direttamente alla missiva, un testo firmato anche da alcuni esponenti della attuale maggioranza che supporta l'ex governatore della Bce. "Purtroppo, non ci è stata concessa la possibilità di discutere questa mozione in Aula prima che si definisca il nuovo decreto ristori, negando così di sottoporre al dibattito parlamentare una proposta di buon senso condivisa anche da altre forze politiche", spiega il presidente di FdI. "Non ci resta, signor Presidente, che far aver direttamente a lei questa proposta, nella speranza che possa approfondirla e valutarla senza pregiudizi".

Destinare quindi i 5 miliardi previsti nela manovra cashback per sostenere le imprese e i lavoratori italiani in crisi. "Ci auguriamo che la sua concretezza prevalga, e che sia così possibile modificare un provvedimento inutile e sbagliato", conclude la Meloni.

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