L'idea di Forza Italia: "Deducibilità delle spese per le vacanze fatte in Italia"

Il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni illustra alcune proposte per sostenere il turismo, colpito in modo gravissimo dall'emergenza coronavirus. "Il turismo è un pezzo molto importante del Pil italiano e muove, ogni anno, circa 500 miliardi"

L'idea di Forza Italia: "Deducibilità delle spese per le vacanze fatte in Italia"

Non si sa ancora se e quando potremo andare al mare (o in montagna) questa estate. Anche se tutti ci speriamo. Intanto si iniziano a calcolare i danni enormi per il turismo causati dal coronavirus. Un settore che in Italia dà lavoro a tre milioni e mezzo di persone, muovendo il 13% del Pil a livello nazionale. Una bella fetta della nostra ricchezza, dunque, dipende dalle vacanze. Il senatore Massimo Mallegni (Forza Italia) denuncia che il "governo sta lasciando senza protezione e senza aiuti un settore nevralgico del Paese - si legga in un'intervista sul Quotidiano Nazionale - non si rende conto del grido di dolore che sale dall'intero settore del turismo che, se consideriamo l'indotto, è un pezzo molto importante del Pil italiano e muove, ogni anno, circa 500 miliardi. Oggi il settore è allo stremo: si calcola, solo nell'alberghiero, un crollo del Pil del 100% e per il comparto di almeno il 70%".

Ma cosa si potrebbe fare, di concreto, per sostenere il turismo? Mallegni spiega che "in Senato abbiamo vincolato il governo, nel dl Cura Italia, a un ordine del giorno per agganciare il settore a un fondo perduto al fine di cercare di ristorare le ingenti perdite e di evitare che tre milioni e mezzo di persone perdano il lavoro". E illustra tre proposte avanzate da Forza Italia: "Un fondo di due miliardi e mezzo per le imprese, l'azzeramento del cuneo fiscale e la possibilità di lavorare in sicurezza, per gli imprenditori e i lavoratori, la deducibilità per le vacanze in Italia e non i buoni vacanza, e infine dimezzare l'Iva e non far pagare le tasse regionali". Un pacchetto di proposte che, nel loro complesso, potrebbero dare un po' di ossigeno al turismo, che versa in grave crisi.

La prima cosa che il governo dovrebbe fare, spiega Mallegni, è "dichiarare lo stato di crisi del settore. Solo così tutte le imprese e l'indotto saranno trattati come l' industria manifatturiera e collocati in capo al Mise e a ottenere i fondi di cui hanno bisogno".

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