L'islamico in tv: "Sto con i terroristi"

Intervista choc a L'aria che tira: un immigrato ha plaudito alle stragi in Francia

L'islamico in tv: "Sto con i terroristi"

Roma - Le stragi di Parigi? «Hanno fatto bene, è quello che dice il nostro Corano». Poi la profezia da novello Nostradamus in salsa maomettana: «L'8 dicembre succederà qualcosa di simile a Roma». Le telecamere dell'Aria che tira, la trasmissione di La7 condotta da Myrta Merlino, sono riuscite ieri a scovare per le vie di Catania un ragazzotto islamico sufficientemente cretino da comunicare in televisione il proprio sostegno agli orripilanti attentati di Parigi, celebrando quelle morti come giusta vendetta per le azioni militari in Siria, e vantandosi di sapere che sarebbero in preparazione futuri attacchi dello stesso tipo in Italia, «forse a Roma». Ora la Digos, che ha acquisito le immagini girate dall'inviato di La7, è sulle sue tracce per identificarlo ed interrogarlo. Il filmato, registrato il giorno precedente, è andato in onda nella puntata di ieri mattina della trasmissione. Il giornalista Antonio Condorelli era stato inviato a realizzare un servizio al Cara di Mineo per raccogliere tra gli immigrati le reazioni agli attacchi terroristici, e ha registrato una serie di interviste anche nei dintorni della moschea di Catania. E proprio lì, a pochi passi dal luogo di preghiera musulmano, ha pescato Ahmed, il piccolo fan dell'Isis. Ha 23 anni, racconta, da cinque sta in Italia e in pochi minuti di intervista dimostra di avere la testa piena delle poche ma confuse idee della propaganda islamista più becera. Assicura (senza avere ovviamente letto Houellebecq) che «nel 2025 tutta la Francia sarà musulmana» e spiega: «Non siamo stati noi stranieri a fare queste cose, è gente nata lì, che crescendo scopre cos'è l'Isis, cos'è l'Islam». Se hanno deciso di «fare questa cosa», ossia le stragi di venerdì, «è perché il nostro Corano dice così», assicura. «I francesi hanno ucciso quei popoli là», è la sua approssimativa versione, «e io sono d'accordo con chi ha ucciso i francesi. Voi continuate ad uccidere in Siria e in Palestina, e noi continuiamo a fare come in Francia». Poi non resiste alla tentazione di raccontare quanto la sa lunga, Ahmed: «Guarda, giuro, l'8 dicembre ci sarà qualcosa, penso a Roma». La fonte da cui lo avrebbe appreso è alquanto vaga: «L'ho letto su Facebook», confida compunto. Ma di una cosa è certo, il ragazzotto: «La vostra non è una guerra contro l'Islam, è una guerra contro Dio. Volete una guerra con Dio?». Ora a Catania lo cercano le forze dell'ordine. La deputata del Pd Alessia Morani e il leader leghista Matto Salvini, che erano negli studi di «L'aria che tira» ad ascoltare le farneticazioni di Ahmed, ne chiedono «l'arresto immediato».

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