L'islamologo accusa i cristiani copti per il rovesciamento di Morsi

L'islamologo Massimo Campanini accusa i cristiani copti di aver chiamato i militari contro Morsi e l'Ispi gli pubblica il pezzo

L'islamologo accusa i cristiani copti per il rovesciamento di Morsi

Il noto islamologo, prof. Massimo Campanini, all’interno di una sua analisi dal titolo “La fine di Morsi e la fragilità delle rivolte arabe” e pubblicata sul sito dell’Ispi il 18 giugno, scrive:“I cristiani copti sono stati tra i primi e diretti responsabili del ritorno all’autoritarismo e al controllo militar-poliziesco del paese: hanno firmato una cambiale in bianco ai militari pur di fermare a ogni costo gli islamisti. Questi ultimi, massacrati a Rabia al-Adhawiyya e nella successiva capillare repressione, hanno pagato ingenuità, approssimazione e rigidità di princìpi”.

Il pezzo veniva rilanciato in rete da diversi volti noti tra cui la consigliera comunale del PD milanese, Sumaya Abdel Qader, già al centro di numerose polemiche in ambito islamista, che definisce Campanini: "tra i pochi onesti intellettuali che scrivono sul tema."

Senza voler nulla togliere allo stimato docente, l’affermazione da egli fatta sulla responsabilità dei copti in relazione al rovesciamento di Morsy è quanto meno semplicistica e pericolosa perché rischia di scatenare odio e risentimento nei confronti di una minoranza che è da sempre bersaglio di violenze da parte degli islamisti radicali in Egitto e che lo è stata anche durante l'anno di governo Morsy. Sono in molti a chiedersi se tale dichiarazione possa rientrare nel cosiddetto “hate speech”.

Quell’espressione: “i cristiani-copti sono tra i primi e diretti responsabili” forse fatta con una leggerezza inaspettata da parte di un noto studioso come Campanini, in effetti fa rabbrividire. Pensiamola al contrario, se fosse stato detto “i musulmani sono tra i primi e diretti responsabili di...”. Si sarebbe scatenato il pandemonio.

Poi cosa intende Campanini con “i cristiani-copti”? L’intera comunità copta? I rispettivi rappresentanti? In che modo “i copti” avrebbero firmato una cambiale in bianco ai militari?

Sono affermazioni pesanti, tanto più che in questo caso il pezzo è poi stato pubblicato sul sito dell’Ispi, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, una vetrina di non poco conto.

E’ pur vero che in fondo al pezzo viene puntualizzato che le opinioni espresse sono strettamente personali e non riflettono necessariamente le posizioni dell'ISPI, però era forse il caso di prestare un po’ più di attenzione, vista l'affermazione.

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