La lista "amica" di Sala che vuole il voto per gli immigrati

La lista Volt sostiene il sindaco di Milano. Il loro obiettivo? Dare il voto agli extracomunitari

La lista "amica" di Sala che vuole il voto per gli immigrati

Una lista paneuropea, nata con l'intento di "rivoluzionare lo scenario politico". E per farlo, ora, punta a concedere il voto nelle elezioni comunali per Milano ai cittadini extraeuropei che risiedono a Milano. È questa l'ultima campagna lanciata da Volt Italia, la lista che sosterrà il sindaco Giuseppe Sala alle prossime elezioni.

Volt nasce nel 2017 a livello europeo, mentre è arrivato in Italia solo nel 2019, senza riuscire però a raccogliere le 150mila firme necessarie per presentarsi alle elezioni europee. Lo scorso anno, ha preso parte alle elezioni regionali italiane in diversi paesi e ora è al fianco di Beppe Sala per le prossime comunali. E proprio nell'ambito di questa nuova collaborazione ha lanciato l'ultima campagna, "Vivo, lavoro, voto", con l'intenzione di estendere la possibilità di partecipare alle prossime elezione anche ai cittadini extracomunitari. "Lanciamo una raccolta firme per estendere, attraverso una delibera del Consiglio Comunale, il diritto di voto nelle elezioni comunali ai cittadini extra UE regolarmente residenti a Milano da almeno 3 anni", si legge nel comunicato della campagna, che specifica la presenza di circa 250mila persone che non possono prendere parte alla votazione perché non in possesso della cittadinanza italiana. Si tratta di persone residenti nella città, ma che non possono partecipare alle decisioni politiche perché non hanno la cittadinanza. "Noi di Volt - spiega il movimento -riteniamo che sia arrivato il momento di riconoscere il diritto di voto alle elezioni comunali anche a questi nostri concittadini".

Un'iniziativa che ha sollevato la risposta dell'europarlamentare e consigliere comunale della Lega Silvia Sardone: "Cosa c'è dietro questa mossa?- si chiede la Sardone, riferendosi alla possibilità di estensione del diritto di voto agli extracomunitari-Le sonore bocciature da parte dei milanesi sull'inefficiente operato del sindaco stanno facendo suonare sempre più forte il campanello d'allarme dalle parti di Palazzo Marino". Secondo il consigliere leghista, infatti, "Sala ha paura di perdere le elezioni e quindi cerca di raccattare voti tra gli immigrati extra Ue tanto coccolati durante il suo primo mandato. La strategia della sinistra è molto chiara ed è sulla stessa lunghezza d'onda di quanto mostrato in questi anni: gli extracomunitari sempre prima degli italiani in ogni voce riguardante il welfare, dalle borse lavoro ai sostegni al reddito, all'esenzione mense, alle bebè card". Un'atteggiamento ritenuto "davvero vergognoso", che mira a "cambiare le carte in tavola aprendo di fatto a un mercimonio del voto: centri sociali abusivi tollerati per non perdere un bacino elettorale consistente, grandi opere bloccate per non perdere i Verdi, moschee irregolari lasciate al loro posto per non far arrabbiare la comunità musulmana, ora è la volta del voto agli extracomunitari".

In questo modo, però, la giuta guidata da Giuseppe Sala, invece di dare risposte chiare ai cittadini, "è ostaggio di correnti e correntine per non perdere le poltrone".