Caso Skripal

Londra, ex spia russa avvelenata

Sergei Skripal in ospedale: «Esposto a sostanze sconosciute»

Londra, ex spia russa avvelenata

La mente va subito ad Aleksandr Litvinenko, l'ex agente dei servizi segreti russi, che fu avvelenato con il polonio 210 in un noto sushi-bar a Londra dopo essere divenuto un dissidente (e le accuse caddero proprio su Mosca, che Litvinenko accusò di essere mandante del proprio delitto mentre lottava fra la vita e la morte). Ora succede che Sergei Skripal, 66 anni, anche lui ex spia russa, si trovi in gravi condizioni in un ospedale di Salisbury, nel Sud dell'Inghilterra, dopo «l'esposizione a una sostanza sconosciuta». Lo hanno trovato privo di coscienza sulla panchina di un centro commerciale della città. Era domenica pomeriggio ma la notizia sulle sue condizioni è stata diffusa solo ieri. Con lui si trovava una donna sulla trentina, anche lei ricoverata senza evidenti ferite ma ora in terapia intensiva e in condizioni critiche.

I due potrebbero essere stati esposti al Fentanyl, un potente analgesico oppiaceo, lo stesso che ha ucciso di recente la cantante dei Cranberries Dolores O'Riordan e prima di lei Michael Jackson e Prince. Si tratta infatti di un antidolorifico diecimila volte più potente dell'eroina e causa di decine di decessi nel Regno Unito.

Le forze dell'ordine non si sbilanciano: «Siccome siamo ancora a uno stadio iniziale delle indagini, non siamo in grado di affermare se siamo di fronte a un crimine».

Eppure qualche sospetto su possibili vendette relative a questioni di spionaggio c'è, in un momento di forte tensione nei rapporti fra Regno Unito e Russia, dopo l'ombra di probabili interferenze russe anche sul voto in Gran Bretagna e mentre negli Stati Uniti si indaga sul Russiagate. Skripal - secondo quanto riferito dal Daily Telegraph - era infatti un ex colonnello dell'esercito russo, condannato a 13 anni per aver rivelato al MI6 (l'intelligence militare britannica) l'identità di alcuni agenti russi che lavoravano in Europa.

Finì sotto processo con l'accusa di aver intascato decine di migliaia di sterline dai servizi di sicurezza inglesi per spiare per la Gran Bretagna. Secondo il quotidiano Guardian avrebbe fatto parte di uno scambio tra spie di alto profilo nel 2010, quattro agenti ceduti in cambio di dieci spie dormienti piazzate da Mosca negli Stati Uniti.

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