Dal Pd arriva un avviso chiarissimo al Movimento 5 Stelle: ora l'esecutivo deve cambiare passo. E deve farlo tenendo in considerazione il risultato elettorale delle Regionali, che ha visto i dem confermarsi come prima forza della coalizione di governo. Una situazione che ovviamente ha spinto Nicola Zingaretti a piantare i primi paletti relativi al fondo salva-Stati e ai decreti Sicurezza: il segretario del partito di via Sant'Andrea delle Fratte ha usato parole che non lasciano spazio a libere interpretazioni e che sanno tanto di ultimatum ai pentastellati, i quali dovranno fare i conti con l'ennesima figuraccia collezionata in occasione delle consultazioni territoriali.
I 5S si sono scordati i cittadini: raccolgono solo disastri nei ComuniIl presidente della Regione Lazio, intervenuto ai microfoni di La7, ha annunciato che verrà chiesto di inserire l'investimento sanitario finanziato con i soldi del Meccanismo europeo di stabilità nel pacchetto della svolta, visto che lo considera una linea di finanziamento molto vantaggiosa che farebbe risparmiare l'Italia: "Il presidente del Consiglio ha detto che discuterà il Parlamento. Ora bisogna passare dalle parole ai fatti". Da vedere quale sarà la reazione dei grillini: si piegheranno al pressing degli alleati oppure sposeranno la linea della coerenza e metteranno in discussione la stabilità del governo?
"Via i dl Sicurezza"
Nel gioco di forza non poteva mancare la linea dura contro i decreti Sicurezza che portano la firma di Matteo Salvini, il cui smantellamento è stato rimandato dopo le elezioni poiché avrebbe potuto compromettere l'esito a favore del centrodestra. Nei cassetti c'è già un accordo raggiunto tra le forze di maggioranza. "Sui decreti Salvini, che io non chiamo sicurezza, c'è un accordo: ora vanno assolutamente approvati. C'è stato un duro lavoro, di cesello politico, di confronto. Penso che ora sia giunta il momento e si possa fare", ha avvisato Zingaretti.
"O Conte fa il rimpasto a settembre oppure salta"Il segretario del Pd infine ha toccato anche la questione relativa al rimpasto: in questi giorni si era parlato di questo scenario, ma tutti hanno sempre voluto smentire le voci di corridoio. La posizione del leader dem non è stata chiara: "Non lo so, dipende dal presidente del Consiglio". Anche se va detto che comunque si è schierato contro, con la scusa della gestione dei fondi che arriveranno dall'Europa: "Ora la priorità è quella di spendere bene i miliardi. Tutti abbiamo una grande missione, cioè quello di realizzare le promesse e quello che ci siamo detti, con umiltà rimboccarci le maniche e spendere presto e bene le risorse".
