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Politica

L'ultimo sondaggio: centrodestra al 48,4%. E il Pd torna a crescere

Il sondaggio di Swg per il TgLa7 registra una piccola flessione della Lega. Bene il Pd e stabile il M5s. Ecco tutti i numeri

Centrodestra unito sull'Europa. Passa la linea europeista di Fi

Cambia qualcosa nel panorama politico italiano. Nulla di clamoroso, ma secondo l'ultimo sondaggio realizzato da Swg per il telegiornale di La7, ci sono delle novità. Andiamo a raccontarle.

Il primo partito italiano è sempre e comunque la Lega di Matteo Salvini, che si mantiene saldamente in testa nelle intenzioni di voto degli italiani con il 32,3%. Ma l'istituto demoscopico registra una piccola flessione del Carroccio rispetto alla scorsa settimana: la compagine leghista perde l'1,1% e scende dal 33,3% al 32,2%.

Alle spalle dei leghisti ecco il Partito Democratico. Per Nicola Zingaretti & Co ci sono buone notizie: per la prima volta dopo diverso tempo – almeno per le rilevazioni di Swg – il Pd torna a navigare sopra la soglia del 20%. I dem, infatti, prendono un punto in sette giorni e salgono al 20,7 (dal 19,7% dell'ultima analisi),

Terza piazza per il Movimento 5 Stelle, che almeno in questo sondaggio sembra essere riuscito a tamponare l'emorragia di consensi. I pentastellati attualmente guidati dal reggente Vito Crimi riescono a guadagnare un decimo di punto, arrivando al 14% tondo-tondo delle preferenze.

Ottime indicazioni, invece, per Giorgia Meloni. Già, perché Fratelli d'Italia continua a salire negli indici di gradimento: rispetto alla stima di inizio febbraio, FdI prende lo 0,6% e sfiora l'11%: 10,8%.

Dall'indagine demoscopica condotta da Swg vi sarebbe una flessione (-0,9%) di Forza Italia, che calerebbe al 5,4%. Ciò detto, sommando la dimensione elettorale degli azzurri di Silvio Berlusconi ai numeri di Fratelli d'Italia e della Lega, il centrodestra "a tre punte" sarebbe capace di sfiorare il 50% dei consensi: la somma aritmetica dei tre partiti dà infatti come somma il 48,4%.

Non ci sono invece "grandi" notizie per Italia Viva, visto che il partito fondato e guidato da Matteo Renzi non riesce proprio a convincere l'elettorato italiano: i renziani, infatti, seppur in crescita di un decimo di punto percentuale, non vanno oltre il 4,2%. Si tratta di un dato che non permetterebbe a Iv di entrare nel Parlamento alle future elezioni politiche, qualora fosse approvata una legge elettorale con una soglia di sbarramento del 5%.

Alle spalle della compagine dell'ex presidente del Consiglio, chiede strada Azione di Carlo Calenda: il partito europeista, progressista e centrista guadagna qualcosina (per l'esattezza lo 0,2%) e si porta al 2,8% delle intenzioni di voto. Stessi numeri per Sinistra Italiana-Articolo Uno. I Verdi si mantengono sopra il 2% (2,1%), mentre +Europa di Emma Bonino è esattamente al 2. Quindi, Cambiamo! di Giovanni Toti: +0,1% e 1,2% dei fanta-voti.

Ultimo, ma non per importanza, il dato – in crescita del 3% (non poco…) – di chi non si esprime: chi non risponde, è indeciso o dice che non voterà rappresenta il 39% del campione.

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