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Macron sigla un accordo con la Grecia anti-Turchia

Per un contratto con l'Australia che se ne va, ce n'è uno con la Grecia che arriva. Per un accordo strategico perso nell'Indo-Pacifico, ce n'è un altro che la Francia cerca e trova nel Mediterraneo

Macron sigla un accordo con la Grecia anti-Turchia

Per un contratto con l'Australia che se ne va, ce n'è uno con la Grecia che arriva. Per un accordo strategico perso nell'Indo-Pacifico, ce n'è un altro che la Francia cerca e trova nel Mediterraneo. Emmanuel Macron si prende la rivincita dopo l'umiliazione internazionale subita con Aukus, il patto strategico anti-Cina concluso tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia, da cui la Francia è rimasta esclusa due settimane fa. Dopo lo shock per aver perso il contratto da 55 miliardi di euro con l'Australia per la fornitura di 12 sottomarini convenzionali, la Francia esce dall'angolo e va al contrattacco in Europa, siglando con la Grecia un accordo di partnership strategica per la collaborazione nell'ambito della difesa e della sicurezza.

L'intesa, firmata a Parigi alla presenza di Macron e del premier greco Kyriakos Mitsotakis, impegna la Francia a fornire assistenza militare immediata alla Grecia in caso di attacco da parte di un Paese terzo, anche se si trattasse di un Paese Nato come la Turchia. L'accordo - da «diversi miliardi di euro» - prevede inoltre la fornitura ad Atene di tre fregate Belharra, la prima in consegna nel 2025, l'ultima nel 2026, con l'opzione per una quarta. Le navi da guerra, costruite in Francia da Naval Group, avranno una dotazione completa per la difesa anti sommergibile e aerea. Se nell'Indo-Pacifico lo spauracchio è la Cina, nel Mediterraneo il problema è la Turchia, sull'orlo di uno scontro militare con la Grecia per il controllo di aree ricche di idrocarburi. Non a caso Atene ha già acquistato da Parigi 18 caccia Rafale e ne comprerà altri sei.

Macron ne ha approfittato per sottolineare non solo come l'accordo «contribuisca alla sicurezza e all'autonomia strategica europea», ma anche per dire la sua sugli Stati Uniti. «Da più di dieci anni si sono concentrati prima di tutto su loro stessi». Ecco perché «gli europei devono trarre le conseguenze» delle nuove scelte strategiche Usa, «uscire dall'ingenuità e mostrare che hanno la potenza e la capacità di difendersi». «Reagire - ha spiegato Macron - non è cedere all'escalation, ma è semplicemente farci rispettare».

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