La maggioranza si compatta. Per i balneari c'è la proroga

Concessioni in gara dopo il dicembre 2024. Ronzulli e Gasparri: "Sintesi trovata grazie a Fi"

La maggioranza si compatta. Per i balneari c'è la proroga

Due emendamenti per un unico obiettivo: rinviare la gara per le concessioni demaniali delle spiagge, in scadenza a fine anno di almeno 12 mesi. Con questa strategia la maggioranza ha trovato un'intesa nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato sul dl Milleproroghe. L'emendamento dei relatori, Alberto Balboni (Fdi) e Dario Damiani (Fi), concede tempo fino a luglio (anziché il 23 febbraio) per l'esercizio della delega prevista dal ddl Concorrenza sulla mappatura delle concessioni. Il testo fissa anche il divieto di procedere a bandi in attesa dei decreti attuativi sul riordino della disciplina in materia, che andranno emanati comunque entro febbraio. L'emendamento prevede la possibilità di essere subemendato e non esclude la presentazione di proposta di modifica sulla proroga delle gare. Emendamento che è puntualmente arrivato a firma di Forza Italia: un anno in più per la messa a gara delle concessioni balneari. Dopo una serie di riunioni tra governo e maggioranza il testo ha avuto l'ok definitivo. Resta, però, sullo sfondo l'ostacolo dell'Ue che potrebbe anche avviare una procedura di infrazione visto che la Corte di Giustizia Ue ha sancito l'obbligo di applicare la direttiva Bolkestein sui servizi.

«Forza Italia è sempre stata in prima linea nel cercare una soluzione condivisa in merito alla vicenda delle concessioni balneari. E abbiamo esposto ai colleghi degli altri gruppi le ragioni della categoria, in un confronto soprattutto con i colleghi di FdI, che hanno accolto la nostra proposta di estendere le concessioni» hanno dichiarato in una nota congiunta Licia Ronzulli, capogruppo Fi a Palazzo Madama, Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, e il relatore Dario Damiani. «Siamo riusciti finalmente a trovare una sintesi che permetta da un lato di prorogare le scadenze di un anno, dall'altro di evitare che i Comuni facciano subito nuove gare in attesa che un tavolo tecnico, convocato dal governo, valuti tutti gli aspetti di questa annosa vicenda», prosegue la nota. Un chiaro segnale, concludono gli azzurri, «in difesa non di privilegi ma di aziende italiane che hanno fatto milioni di investimenti e rappresentano un fiore all'occhiello dell'economia turistica nazionale».

Sciolti anche alcuni nodi in materia sanitaria. Via libera alla possibilità per i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, entrambi convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, alla possibilità di andare in pensione a 72 anni e non a 70. Approvato, infatti, l'emendamento di Fdi. Non è passata, invece, la possibilità del posticipo della pensione per tutti i medici. Il M5s ha invece portato a casa la proroga dell'utilizzo della ricetta dematerializzata fino al 2025, quella degli incarichi ai medici specializzandi, anche in sostituzione di medici di famiglia e pediatri di libera scelta, per supplire alla carenza di personale medico.

Idem per i vincoli di esclusività.

Le concessioni balneari hanno causato un ritardo nei lavori delle commissioni che dovrebbero chiudere i lavori oggi. Il decreto va convertito entro il 27 febbraio ed è atteso in Aula per martedì.

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