Di Maio ora tira dritto: "I tagli sulle pensioni? ​Nessun passo indietro"

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio non molla la presa sul taglio alle pensioni d'oro

Di Maio ora tira dritto: "I tagli sulle pensioni? ​Nessun passo indietro"

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio non molla la presa sul taglio alle pensioni d'oro. Il governo, soprattutto l'ala grillina, è pronto dare il via ad una serie di sforbiciate sugli assegni già a partire da questo autunno, al più tardi da gennaio 2019. E così con un intervento su Facebook ribadisce la linea dei tagli: "La nostra proposta di legge sulle pensioni d'oro come al solito ha tanti nemici potenti che faranno di tutto per mantenere il loro privilegio ai danni dei comuni cittadini. La maggior parte di loro lo farà nell'ombra perché ha paura di metterci la faccia. La nostra infatti è una legge di puro buon senso: dai 4.000 euro in su ognuno prende la pensione in base ai contributi che ha versato. Nessun privilegio per nessuno. Chi non vuole tagliare le pensioni d'oro sopra i 4.000 euro senza aver versato i contributi lo dica, abbia il coraggio di metterci la faccia e di dire ai cittadini che è giusto continuare a privilegiare pochi a discapito di tutti gli altri". Una presa di posizione dura quella del ministro che di fatto lascia intendere che ormai i tagli agli assegni sono alle porte.

Pare dunque archiviata per il momento l'ipotesi di una mediazione con la Lega per dare il via ad un contributo di solidarietà. Così Di Maio rincara la dose e calendarizza già i lavori sulla proposta di legge: "Se c'è qualcun altro del Fronte dei Privilegiati che vuole metterci i bastoni tra le ruote si faccia avanti. Noi non faremo neppure un passo indietro finché le pensioni d'oro, così come i vitalizi dei deputati, non saranno solo un ricordo. Lo dico chiaro a tutti quelli che cercano in tutti i modi di arrivare a me, ai ministri e ai parlamentari per farci pressione. Le pensioni d'oro saranno tagliate e non importa quanto potente sei stato e quanti gruppi di potere e lobby hai che esercitano pressioni sui vari ministeri o parlamentari. Il MoVimento 5 stelle è nato proprio per annullare il vostro potere. Noi abbiamo il popolo dalla nostra parte e non abbiamo timore di nulla: da settembre si parte in commissione con la discussione del testo di legge".

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