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Martina propone il referendum per abrogare il Decreto Sicurezza

Durante un incontro con dei militanti, il candidato alla segreteria del Partito Democratico Maurizio Martina ha lanciato la proposta di indire un referendum per abrogare il decreto Sicurezza approvato ieri dal Parlamento

Martina propone il referendum per abrogare il Decreto Sicurezza

Continuano a farsi sentire le reazioni dell'opposizione in risposta al varo del cosiddetto Decreto Sicurezza, approvato ieri sera dalla Camera dei deputati con 369 voti favorevoli e 99 contrari. In un incontro con i militanti del circolo Pd Italia Lanciani di Roma, avvenuto questo pomeriggio, l'ex segretario del Partito Democratico Maurizio Martina ha infatti espresso le sue critiche nei confronti del decreto, definendolo devastante, e approfittando dell'occasione per lanciare l'idea di un referendum allo scopo di abrogarlo. Accompagnato dall'ex candidato alla segreteria del Pd Matteo Richetti - ora ritiratosi proprio per appoggiare Martina alle primarie - egli ha dichiarato: "Io penso che di fronte a quello che è accaduto ieri in Parlamento, con l'approvazione di un decreto devastante per la sicurezza del paese, la proposta che facciamo a tutto il Partito Democratico è quella di fare in modo che i migliaia di gazebo che noi avremo nelle piazze italiane il 3 marzo siano l'occasione, certamente per scegliere il nuovo segretario del Pd, ma noi diciamo anche per raccogliere le firme per un referendum abrogativo del decreto sicurezza Salvini. Noi proponiamo che le primarie del partito democratico diventino un atto fondamentale di alternativa al pericolo che questo governo sta generando nel paese anche coi provvedimenti folli di ieri".

Un moto di opposizione che era già iniziato ieri sera all'approvazione del decreto, quando tra gli applausi della maggioranza i parlamentari del Pd hanno inscenato una protesta indossando maschere bianche. Un modo per rappresentare, secondo le parole del capogruppo dem alla Camera Graziano Delrio: "Le centomila persone senza più nome né volto, che oggi sono seguite dai comuni e che domani saranno espulse dai percorsi regolari ma non spariranno: vagheranno come fantasmi per le nostre città".

Nel suo intervento Martina ha inoltre ricordato il botta e risposta avvenuto oggi tra l'Anpi e Matteo Salvini: "Avrete letto probabilmente dell'appello dell'Anpi e delle reazioni del ministro dell'interno, che ancora una volta anziché cogliere l'emergenza che viene sollevata dall'Anpi provoca in maniera scomposta". Paragonando il Decreto Sicurezza alla segregazione razziale, l'associazione dei partigiani ha infatti paventato l'ingresso dell'Italia "nell'incubo dell'apartheid giuridico", chiamando alla resistenza civile contro il governo gialloverde.

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