"La federazione del centrodestra? Pronta dopo settembre"

Dal palco della Versiliana, Matteo Salvini ha ribadito i lavori in corso per la costituzione di una federazione di centrodestra e scartato un possibile nome dalla lista per la corsa al Quirinale

"La federazione del centrodestra? Pronta dopo settembre"

Nel centrodestra proseguono i lavori per la costituzione della federazione, che potrebbe vedere la luce già tra poche settimane. A confermarlo è Matteo Salvini, leader della Lega, che dal palco della Versiliana a Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca, ha ragguagliato sul progresso del progetto. "È in programma dopo settembre una trasformazione del centrodestra. Venerdì avrò un incontro con Silvio Berlusconi. Non si parla di un partito unico, ma di una federazione. Cioè, una semplificazione del centrodestra", ci ha tenuto a specificare il leader della Lega, spegnendo le polemiche dei più scettici.

Matteo Salvini è quindi entrato nello specifico: "L'ho proposto in Europa a Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, per fare un gruppo unico, di circa 200 europarlamentari, che contrasti i socialisti e la sinistra. L'ho proposto anche nel Parlamento italiano. Ci sono sei forze di centrodestra, sembrano una squadra di calcetto. Facciamo una federazione". Il progetto di centrodestra federato comprende anche Fratelli d'Italia e appare evidente che, con l'attuale schieramento, non sia attuabile nel breve periodo.

Ma Matteo Salvini ha le idee molto chiare in merito: "Il mio obiettivo è guidare alle elezioni una coalizione del centrodestra unito, perché per me l'unità del centrodestra è un valore. Oggi noi siamo al governo e Fratelli d'Italia è all'opposizione, quindi mettere adesso insieme governo e opposizione è complicato. Ma si voterà al più tardi tra un anno e mezzo". Il leader della Lega ha rimarcato che difenderà con forza l'unità del centrodestra, che "rappresenta oggi più della metà degli italiani".

Con lo sguardo già proiettato verso il futuro, Matteo Salvini traccia già la strada per le prime operazioni di un possibile governo di centrodestra, il cui "primo atto concreto, primo atto della rivoluzione economico-fiscale", dovrà essere "la flat tax. Un pesante taglio delle tasse, una pesante semplificazione: altrimenti non ti risollevi". Un'idea attualmente inattuabile, perché "pensare di fare la flat fax con Pd e 5 Stelle al Governo, è come aspettare i regali di Gesù bambino".

Con l'inizio del semestre bianco è iniziato il lungo cammino di avvicinamento all'elezione del successore di Sergio Mattarella, ma Matteo Salvini dal palco della Versiliana non fa previsioni: "Ne riparleremo con più compiutezza a gennaio. "Io auspico non che sia un presidente della Repubblica del centrodestra, ma un presidente della Repubblica al di sopra delle parti"". Quindi, con una battuta, ha chiosato: "L'unica cosa: sicuramente non sarà Romano Prodi".

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