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"Matteo, ti presento Giuseppe". Il pranzo segreto Renzi-Conte

L'incontro nel 2013 con la regia della Boschi: presente anche il super avvocato Alpa. Renzi tentato dalla spallata, ma c'è un timore: "Giuseppe si sente con Maria Elena"

"Matteo, ti presento Giuseppe". Il pranzo segreto Renzi-Conte

Sono passati ormai sette anni da quando si sono conosciuti per la prima volta. Da una parte il "Royal Baby" che prenderà la guida del Partito democratico e lo porterà al 40,8%; dall'altra il professore dell'Università di Firenze. Il tutto con la regia di Maria Elena Boschi: "Buongiorno Matteo, ti presento il professor Giuseppe Conte". Ma all'incontro, come riporta una ricostruzione dell'incontro raccontata dal Fatto Quotidiano, c'era anche un quarto partecipante: il super avvocato Alpa. Per spiegare il complicato rapporto tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte bisogna riavvolgere il nastro e tornare alla metà del 2013 presso il Sanlorenzo, ristorante di lusso situato in via dei Chiavari a Roma. Tutti volevano conoscere il sindaco di Firenze. Anche Guido Alpa che, nella veste di presidente del Consiglio Forense e autorevole rappresentante dell'avvocatura, voleva illustrare i suoi progetti sulla giustizia a quello che sarebbe diventato il presidente del Consiglio il 22 febbraio 2014. La conversazione si sarebbe svolta su due piani distini: Alpa e Renzi avrebbero parlato del processo telematico e della riforma della giustizia civile.

Quella "sponda" con la Boschi

Nel settembre del 2013 Giuseppi viene votato dal Parlamento membro laico del Consiglio di Giustizia Amministrativa. Le strade di Conte e Renzi non si incroceranno più fino a quando, nell'estate del 2018, nascerà il governo gialloverde e il primo prenderà il posto del secondo a Palazzo Chigi. Su Conte e la Boschi c'è, però, da fare subito una precisazione. In una intervista rilasciata nel luglio del 2018, l'avvocato del popolo ha spiegato di aver conosciuto l'ex ministro delle Riforme alla scuola di specializzazione che prepara gli avvocati a Firenze. "Ogni anno - ha spiegato - istituiamo una commissione e lei ha fatto domanda e ha vinto. Per due anni mi ha coadiuvato nella correzione dei compiti".

Pare che i rapporti tra Renzi e Conte siano divisivi. Tanto che, stando a quanto riporta Il Fatto Quotidiano, l'ex rottamatore avrebbe chiesto alla Boschi di visionare gli sms scambiati con l'attuale presidente del Consiglio nella speranza di "incastrarlo" mediaticamente qualora fosse emerso un messaggio di solidarietà per le polemiche su Banca Etruria.

L'ingresso di Renzi al governo

Nel 2019, nonostante tra i due non scorra buon sangue e l'ex sindaco di Firenze non nutra molta simpatia nei confronti dell'avvocato, Renzi approfitta della rottura con l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini e si rende protagonista della nascita dell'esecutivo giallorosso. E se inizialmente propone il pm Raffaele Cantone per la poltrona di Palazzo Chigi, alla fine decide di far cadere il veto su Giuseppi. I rapporti tra i due non migliorano e la resa dei conti viene rimandata più volte anche a causa dell'emergenza sanitaria ed economica scatenata dal Coronavirus e (pare) dalla lenta crescita del gruppo di Italia Viva nei sondaggi.

Settimana scorsa la rottura. Renzi decide di aprire la crisi ritirando la delegazione e adesso ha in mano la situazione al Senato. Se passasse dall'astensione alla contrarietà, il premier cadrebbe immediatamente. Ma c'è un sospetto che frena gli istinti di vendetta politica. "Con Conte ci parla Maria Elena", sarebbe la convinzione di Matteo. Come andrà a finire? C'è chi scommetterebbe che la Boschi, dopo il rifiuto sulla lettura degli sms, sarebbe pronta a rifilare il secondo "no" a Renzi. Così potrebbe giocarsi una sua partita politica. Con Conte.

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