Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni parla alle Camere sulla crisi in Iran e fissa un paletto invalicabile nella linea italiana: "Non entreremo in guerra". Alle opposizioni chiede di parlare con una "voce sola" e mette sul tavolo la proposta: "Un tavolo con le opposizioni a Palazzo Chigi". Appello che però non viene raccolto dal campo largo. E Meloni nelle controrepliche alla Camera si toglie il sassolino dalle scarpe: "Al Pd vanno bene solo le bombe di Clinton e Obama".
La sinistra cammina sparsa e si divide sulle risoluzioni. Il governo a Palazzo Madama è al gran completo. Meloni è affiancata dai due vice: Antonio Tajani e Matteo Salvini. Nel suo intervento, la premier richiama più volte il ministro della Difesa Guido Crosetto. Meloni ricorda la posizione responsabile di Fratelli d'Italia ai tempi del governo Draghi "nelle ore drammatiche dell'aggressione russa". Sul tema delle basi, Meloni bacchetta la sinistra: "Anche il governo spagnolo, di cui tanto si parla, ha detto tramite il suo portavoce che esiste un accordo bilaterale tra Spagna e Stati Uniti, e al di fuori di quell'accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi spagnole. Il che significa che l'accordo non viene messo in discussione e che non vengono messe in discussione tutte le attività che rientrano nell'accordo. È quello che sta facendo anche l'Italia, e francamente stupisce che questa scelta venga condannata in Patria ed esaltata in Spagna dalle stesse, identiche, persone. Se ci verranno chieste le basi in Italia per attacchi deciderà il Parlamento".
Su un punto, però, Meloni non indietreggia: la difesa degli alleati dagli attacchi iraniani. "Abbiamo inviato una nostra unità navale a Cipro per sostenere un partner europeo che ha visto il proprio territorio colpito da parte iraniana. Un atto dovuto di solidarietà europea, ma anche di prevenzione", dice Meloni.
In vista del Consiglio europeo, la premier rivendica la vittoria italiana sull'immigrazione: "L'Europa ci dice chiaramente, e nero su bianco, che il Governo italiano ha tutto il diritto a far funzionare i centri in Albania anche se temo che per alcuni non basterà neanche questo, e che non cesseranno le ordinanze di revoca dei trattenimenti in Albania anche a stupratori di bambini". Al Senato la risoluzione di maggioranza passa; parere contrario per le quattro opposizioni, anche se il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti sottolinea punti comuni con il testo di Azione-Iv-Più Europa. A Palazzo Madama da segnalare il botta e risposta tra premier e capogruppo del M5s Stefano Patuanelli.
Nella pausa tra Senato e Camera, Meloni tiene una videocall con il collega tedesco Friedrich Merz e il primo ministro belga Bart De Wever, annunciando la proposta italiana al Consiglio europeo di sospensione della tassazione del carbonio (ETS) sulla produzione di energia. Nel passaggio a Montecitorio la premier mette il dito nell'incoerenza grillina: "Quando nel 2020 al governo c'era Conte con alcuni ministri del Pd e gli Usa uccisero il generale iraniano Soleimani allora nessuno, né Conte e neanche i ministri del Pd, disse che quella scelta era contraria al diritto internazionale e nessuno la condannò come chiedete di fare a me oggi". Conte accusa il colpo e sbrocca: "Meloni ha perso l'aplomb e ha iniziato a gettar fango". Intervento fotocopia di Elly Schlein: "Posi la clava, non dica sempre sì a Trump.
Italia non merita la lotta nel fango in cui vuole portarci". Nelle votazioni da registrare il voto contrario dei tre vannacciani alla risoluzione del centrodestra. Nel Pd la deputata Marianna Madia sottoscrive la risoluzione di Azione e Italia Viva.