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Meloni reagisce: "Nemici dello Stato". Pressing di Salvini: pacchetto sicurezza

Mattarella chiama il ministro dell'Interno. Il centrodestra accelera il giro di vite

Meloni reagisce: "Nemici dello Stato". Pressing di Salvini: pacchetto sicurezza
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Dal pomeriggio di ieri e fino alla sera inoltrata, Torino è stata una città assediata dagli antagonisti: scene indegne, con tanto di furgone blindato in fiamme e agente accerchiato e malmenato. Scene che col decreto Sicurezza, nonostante gli ostacoli spesso posti dalla sinistra, non si dovrebbero più vedere.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato il ministro Piantedosi per chiedergli di trasmettere la sua solidarietà all'agente aggredito e a tutti quelli feriti. Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha condannato "la violenza" contro gli agenti e la troupe Rai, augurandosi "che i responsabili vengano prontamente individuati" e il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha ribadito che gli scontri "non possono essere giustificati in alcun modo".

Il governo, ha dichiarato il premier Giorgia Meloni, "ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l'impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende". Ha poi detto con fermezza che "questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l'obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni". Le immagini dell'agente aggredito, ha sottolineato Meloni, "parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato.

Il vicepremier Salvini, senza troppi giri di parole, ha definito "delinquenti quelli di Askatasuna" ma anche aggiunto che "peggio di loro c'è solo chi li difende, coccola, giustifica o protegge" e ora "avanti tutta con arresti, sgomberi e nuovo pacchetto sicurezza" mentre il vicepremier Tajani ha condannato l'aggressione all'agente: "Questi sono i figli di papà, i facinorosi e vigliacchi dei centri sociali". Ma davanti a tutto questo, come ha sottolineato il ministro Piantedosi, ci saranno "i consueti distinguo tra la bontà della causa per cui si è manifestato rispetto a pochi manifestanti intemperanti che vanno compresi ma non condannati" e, probabilmente, "oggi come ieri per qualche benpensante vanno difesi perché, anche se sbagliano, sono pur sempre compagni di lotta". Il ministro e il capo della polizia Pisani hanno sentito telefonicamente l'agente ferito.

Quanto accaduto, ha detto Piantedosi, "conferma chi sono i veri violenti e chi rappresenta l'autentico pericolo per la convivenza civile e per la nostra democrazia". Si è arrivati a questo dopo anni di deriva violenta mentre le forze dell'ordine venivano attaccate. "Questi non sono manifestanti. Non sono nemmeno delinquenti. Questi si comportano da nemici, da terroristi, da guerriglieri", ha dichiarato il ministro Crosetto. "Siete figli della peggiore società, quella che guarda e picchia dall'alto al basso la brava gente", ha detto il ministro Zangrillo rivolgendosi agli antagonisti.

"La sinistra si è sempre opposta a maggiori tutele alle forze dell'ordine, al primo decreto Sicurezza e ora anche al secondo pacchetto", ha dichiarato Silvia Sardone, aggiungendo che "la sinistra che dice no è complice di questi terroristi rossi". Maurizio Gasparri ha sottolineato che "questi centri sociali protetti dalle sinistre di ogni tipo rappresentano una presenza nefasta" e per questo "bisogna varare nuove norme che ristabiliscano il primato dello Stato e della legalità".

Il governatore Cirio ha annunciato che la Regione si costituirà parte civile. Le violenze di Torino sono state condannate anche da Giuseppe Conte ed Elly Schlein, "inaccettabile", mentre il sindaco De Stefano ha annunciato che anche il Comune si costituirà parte civile.

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