Chi ha perso le amministrative? "Hanno perso le donne" (Corriere) ossia "Il rosa perde quota" nel "più grave divario di genere degli ultimi cinque anni" (Huffington Post) e senza contare che Meloni, Schlein e alcune sindache stanno illudendo che la politica sia più femminile di quanto sia (L'Espresso). Questi articoli sono tutti scritti da donne, ci limitiamo a registrarlo, così come registriamo che i dati sono veri: tra gli 86 candidati sindaco le donne erano solo 9, quota più bassa dal 2021; nei capoluoghi rilevanti la sproporzione è stata imbarazzante per tutti: due donne nel campo progressista e una nel centrodestra, insomma nessuno può mettersi in cattedra.
Però, ecco: trasformare un turno amministrativo nella prova che "le donne arretrano" pare truffaldino, perché significa, di un album storico, prendere la fotografia peggiore, isolarla dal resto, ingrandirla, incorniciarla moralmente e infine chiamarla analisi. L'album, tutto l'album, è più corposo e racconta altro. Le donne sindaco erano 145 nel 1986, erano 1.097 nel 2016, ora sono 1.187. In quarant'anni sono cresciute di oltre otto volte. Non bastano? Può essere, ma una candidatura femminile non è un valore in assoluto: può allargare accesso, selezione e rappresentanza, ma il peso maggiore resta competenza, consenso e peso politico. In ogni caso non si può fingere che l'Italia sia tornata alle caverne amministrative: nei consigli comunali, nel 2026, le donne sono il 35,3 per cento, le vicesindache il 32,3 per cento e le assessore il 44,5, quando due anni fa erano il 33,6. La rappresentanza locale femminile non sta evaporando: cresce disordinatamente, ma cresce.
Le accuse di maschilismo paradossalmente toccano il governo della prima donna giunta a Palazzo Chigi, con una donna che guida il principale partito di opposizione, con Silvana Sciarra che è stata presidente della Corte costituzionale,
con Margherita Cassano che è stata prima presidente della Cassazione, con Chiara Colosimo che presiede l'Antimafia. E, diversamente da certe passate candidature di destra e di sinistra, non stiamo parlando di soprammobili.